Lumezzane-Pro Patria: 1-1. I tigrotti sbagliano l’impossibile, il calcio senza tifosi perde

TRASFERTA VIETATA, ANCHE PER I DISABILI

LUMEZZANE (BS)Da non crederci! Allo stadio “Tullio Saleri” di Lumezzane, davanti a pochi intimi (per la società bustocca presente, come sempre, la vice presidentessa Stefania Salmerigo) a causa dell’assurdo divieto alla trasferta imposto ai residenti della provincia di Varese, la Pro Patria – in superiorità numerica per più di un’ora per la doppia ammonizione rimediata da Malotti – riesce nell’impresa di non vincere una partita dominata, con almeno sei/sette nitide palle gol, fra cui anche un gol fantasma e due rigori non concessi.

L’1-1 finale, griffato dalle reti al 12′ di Iori e al 52′ di Nicco (bravo a riscattare la leggerezza da cui è scaturito il vantaggio bresciano), è infatti un risultato bugiardo quanto assurdo che rispecchia però l’incredibile allergia al gol di Toci e compagni, incapaci di concretizzare una supremazia netta, divenuta schiacciante dall’ingresso di Pitou nella ripresa.

L’undicesimo pareggio stagionale dei biancoblù, che non vincono da nove gare, equivale davvero a due punti persi: gli ennesimi di questa stagione che continua a dare segnali inequivocabili. Quando non si vincono partite del genere…

Le pagelle: Pitou fa e disfa

Rovida 6; Bashi 6, Alcibiade 6, Cavalli 6; Somma 6 (1′ st Pitou 7), Ferri sv (17′ pt Mehic 6), Nicco 6, Mallamo 6, Piran 6 (42′ st Renault sv); Toci 5 (32′ st Beretta sv), Terrani 6.5 (32′ st Curatolo 5.5). Colombo 6.

Gol di Iori, Lume in dieci

Senza Travaglini, Palazzi, Citterio, Lombardoni, Vaglica e Sassaro, mister Colombo – con il recuperato Beretta in panchina – opta dal primo minuto per Terrani, a supporto di Toci. Non passano nemmeno 12 minuti che la Pro riesce a farsi gol da sola: Nicco perde palla a centrocampo, Manuel Iori avanza incontrastato e dal limite dell’area trova l’angolino vincente: 1-0, con la palla che sbatte pure sul palo interno. Sotto di una rete senza nemmeno giocare, i tigrotti perdono Ferri al 16′ per un fastidio muscolare al polpaccio: entra Mehic che al 25′, sull’assist di Terrani, manca il tap-in vincente da due passi. Al 28′, dopo qualche brivido per la conclusione di Tenkorang, il Lume resta in dieci per l’espulsione (doppia ammonizione) di Malotti. Con l’uomo in più la Pro alza il baricentro, ma al 37′ l’arbitro Colaninno di Nola non vede il tocco di mano in area di Pagliari (con Toci che, nello sviluppo, non inquadra la porta). Il gol sembra davvero nell’aria, ma al 45′ Toci trova l’incredibile parata di Filigheddu che, respingendo contro Regazzetti, riesce pure a togliere la palla forse oltre la linea di porta, con i giocatori biancoblù che reclamo il gol.

Pari Nicco, Pitou fa e disfa

All’intervallo sull’1-0, nella ripresa entra Pitou e la Pro cambia ulteriormente marcia: al 6′ l’ex OM tenta il gol a giro alla Del Piero (altro miracolo di Filigheddu), poi al 7′ arriva finalmente il meritato pari con Gianluca Nicco che, da fuori area, trova la conclusione dell’1-1. La Pro insiste (altro possibile rigore, su Toci), Pitou inventa, ma il francesino al 67′ – sul traversone di Terrani da spingere solo in rete – sbaglia a porta praticamente vuota un gol già fatto. Ma la sagra del gol mancato non è finita qui: un minuto più tardi il pallonetto di Toci viene respinto sulla linea da Dalmazzi. Due occasioni incredibili! Che diventano tre, quando Nicco – smarcato da Pitou – fa un tiro in diagonale che non è né un tiro in porta, né un assist. Al 75′ Toci conferma – se mai ce ne fosse ancora bisogno – la sua maledizione col gol: zero gol in diciotto partite. Tre minuti più tardi Curatolo e Beretta si ostacolano al momento del tiro: l’occhiataccia di Giacomo dice tutto. E con i tigrotti tutti in avanti, la Pro rischia pure la beffa. Ma sarebbe stato davvero troppo.

L’ultima deriva: il calcio senza tifosi

Senza tifosi non è calcio! Che la serie C sia sempre più allo sbando – fra squadre B e squadre di paesini senza pubblico (Arzignano, Virtus Verona) e senza stadio (Caldiero, Renate) – ce ne eravamo purtroppo già accorti da tempo (ditelo anche a Marani…). Su queste colonne avevamo già lanciato un grido d’allarme di fronte alle amichevoli precampionato a porte chiuse, per risparmiare i costi degli steward, così come agli inutili turni infrasettimanali di campionato, giocati ad orari assurdi davanti a pochi intimi, ma adesso siamo davanti ad una nuova pericolosissima deriva: un calcio senza tifosi.

La libertà va difesa

La decisione di vietare la trasferta di Lumezzane (così come potrebbe accadere a Meda e a Salò) non è semplicemente un provvedimento esagerato, è una restrizione alla libertà, anche per quei tifosi che – con gli ultras – non hanno niente da spartire. Ma al di là persino di questa distinzione (volete davvero farci credere che cinquanta ragazzini, vivaci ma non certo teppisti, non siano gestibili da un qualsiasi ordine pubblico???) siamo rimasti anche stupiti dell’assordante silenzio sia del sodalizio bustocco, avvolto da tempo in uno strano alone di apparente distacco, sia di chi rappresenta politicamente la Città. Di fronte ad una simile ingiustizia (che peraltro penalizza quei club chi i tifosi li hanno per davvero) non è stata pronunciata una sola parola di dissenso. Di fronte ad una decisione che di fatto ha gettato e getta fango sulla città, non è stato detto niente. Il nome di Busto e il nome della Pro Patria, così come quello dei cittadini bustocchi e dei tifosi biancoblù, andrebbero difesi e rispettati.

Comunicato 1919

Rimaniamo profondamente delusi e sorpresi nell’apprendere la notizia del divieto di vendita di biglietti ai residenti in provincia di Varese per la partita Lumezzane-Pro Patria. Una decisione inaccettabile, considerando che questo evento non presenta alcun rischio, data l’assenza di una vera tifoseria di casa. A ciò si aggiungono le tempistiche scandalose di comunicazione: un avviso arrivato a meno di due gironi dalla partita, quando eravamo già organizzati con mezzi e spese per la trasferta. Un danno sociale e morale per chi come noi vive la passione calcistica con sacrificio e dedizione. Incapaci di intendere e di volere, per favore cambiate mestiere. Trasferte libere.

Invalido, niente accredito

E nelle assurde dinamiche di questo calcio malato, c’è anche spazio per una storia – brutta storia – nella storia. Ad un tifoso biancoblù invalido è stato rifiutato l’accredito. La società Lumezzane, interpellata direttamente in loco, ci ha confermato di essersi solamente attenuta alle regole sul divieto, scaricando sulla Pro Patria la possibilità di far rientrare il proprio sostenitore fra i 40 accrediti concessi. Di contro la Pro Patria, venuta a conoscenza dell’accaduto solo all’ultimo, ha fatto presente di essersi comportata ben diversamente nel recente passato (nello specifico con l’Alessandria). Per la serie buon senso e comunicazione avrebbero potuto evitare una figuraccia.

Il tabellino

Lumezzane-Pro Patria: 1-1 (1-0)

Marcatori: Iori (L) al 12’pt, Nicco (P) al 7’st

LUMEZZANE (4-3-3): Filigheddu; Regazzetti (1′ st Deratti), Pogliano, Dalmazzi, Pagliari; Tenkorang, Taugourdeau (38′ st Scanzi), Malotti; Pannitteri (1′ st Moscati), Monachello (16′ st Corti), Iori (38′ st Ferro). A disposizione: Carnelos, Lipari, Arici. Allenatore: Franzini.

PRO PATRIA 1919 (3-5-2): Rovida; Bashi, Alcibiade, Cavalli; Somma (1′ st Pitou), Ferri (16′ Mehic), Nicco, Mallamo, Piran (41′ st Renault); Terrani (31′ st Curatolo), Toci (31′ st Beretta). A disposizione: Pratelli, Bongini, Reggiori, Ferrario, Miculi. Allenatore: Colombo.

ARBITRO: Colannino di Nola (Tesi di Padova e De Cherico di Molfetta; Branzoni di Mestre).

NOTE – Giornata umida e fredda. Terreno in perfette condizioni. Spettatori 203. Espulso: 28′ Malotti (L). Ammoniti: Malotti (L), Mehic (P), Terrani (P), Tenkorang (L), Toci (P), Mallamo (P)

Next match: a Busto col Pergo

La salvezza passa da Busto. Domenica 15 dicembre, ore 15, la Pro Patria riceve allo “Speroni” la visita del Pergocrema degli ex Parker e Piu. Inutile ribadire, alla luce della classifica, l’importanza di una simile partita.

Pasticcio Manara: la Busto Pallanuoto giocherà alle porte di Torino, a 127 km

Lumezzane Pro Patria – MALPENSA 24
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