“Alua amisi, ma l’è?”: il murales in ricordo di Simone Stagni non c’è più

BUSTO ARSIZIO – Ciao Simone! Il murales dedicato a Simone Stagni, storico tifoso della Pro Patria prematuramente scomparso a soli 49 anni il 5 aprile del 2020, non c’è più.

E’ stato abbattuto con il muro di cinta dell’azienda, dove il padre Giulio – storico dirigente del Pro Patria Club, volato in cielo qualche mese fa – aveva voluto ricordare il figlio.

I tifosi biancoblù, che non avevano purtroppo potuto dare l’ultimo saluto a Simone per via delle allora restrizioni del Covid, si erano ingegnati, dedicandogli un murales con una frase rigorosamente in dialetto bustocco, in linea con lo spirito goliardico del “Lurdu”: “Alua amisi, mal’è? Men a sum sempar chi. Ul Simon“.

Simone, intendiamoci, non era certo uno stinco di santo da meritarsi una devozione: di errori, come tutti noi, ne aveva fatti anche lui; e tanti. Ma passando per Sant’Edoardo, a piedi o in macchina, più volte capitava di imbattersi in ragazzi – più o meno giovani – fermi davanti al murales, intenti a dedicargli chi una preghiera, chi un semplice sorriso o chi meglio ancora un brindisi alla sua salute.

E non neghiamo di averlo fatto anche noi, perchè a Simone – con le sue battute sempre pronte e con quegli occhi da buono densi di umanità – alla fine non potevi che volergli bene. Nonostante tutto…

Ma Simone, per la buona pace dei tifosi biancoblù e degli amici di sempre, cambierà solo rione: la nuova proprietà che ha acquisito l’originario capannone, dando poi il via ai lavori d’abbattimento, si è infatti impegnata ad effettuare a proprie spese una fedele riproduzione del murales, promettendo di consegnarla agli ultras e di riportarla in una nuova casa: lo stadio “Speroni”, dove “Ul Simon” potrà finalmente ritornare a vedere la sua amata Pro.

Ora non resta che aspettare, monitorare e vigilare: il ricordo è rispetto. RIP

murales Simone Stagni – MALPENSA 24
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