GORLA MAGGIORE – Non ha lasciato strascichi l’incendio che sabato sera, 10 agosto, ha interessato una collinetta di rifiuti della discarica regionale di Gorla Maggiore. Arpa infatti non avrebbe rilevato criticità, stando a quanto riferito dal sindaco Pietro Zappamiglio ai colleghi dei Comuni limitrofi, Mozzate e Gorla Minore. Ma gli ambientalisti non ci stanno: «Le discariche non dovrebbero più esistere – tuona il Circolo ambiente “Ilaria Alpi” – sono un sistema obsoleto che serve solo a nascondere i rifiuti sotto il tappeto».
Ambientalisti all’attacco
È polemica dopo l’incendio che ha toccato una porzione estremamente limitata della discarica gorlese, 50 metri quadrati su 200mila, ma che ha visto coinvolte ben cinque squadre dei Vigili del Fuoco per domare le fiamme. Si sarebbe trattato di autocombustione, dovuta alle alte temperature di questi giorni. Arpa è intervenuta sul posto e ha rassicurato che non sono emerse criticità, “né per l’aria né per la popolazione”, ma continua a monitorare la situazione anche nei giorni successivi. Per il Circolo ambiente ” Ilaria Alpi” però non basta: «Occorre anzitutto risalire alle cause dell’incendio, cause che le autorità preposte devono verificare al più presto. Ma ribadiamo che le discariche non dovrebbero più esistere: queste strutture sono fonte di gravi rischi ambientali e sanitari». Per gli ambientalisti l’incendio di sabato sera «dimostra quanto sia urgente un cambiamento radicale nella gestione dei rifiuti. È tempo di dire basta alle discariche e di promuovere modelli alternativi»
Incendio alla discarica di Gorla Maggiore: a fuoco una collinetta di rifiuti
