GALLARATE – Fa ancora “rumore” la festa techno che lo scorso 9 agosto a suon di decibel ha tenuta sveglia la città di Gallarate (e non solo) per tutta la notte. Mentre gli accertamenti delle forze dell’ordine sono in corso, l’assessore all’Urbanistica Sandro Rech (nella foto in basso), sindaco facente funzioni in questo periodo di ferie, non ha remore nel dire che «quanto accaduto è inammissibile».

Accertamenti in corso
Della vicenda se ne stanno occupando i carabinieri della compagnia di Gallarate, intervenuti già nella notte nell’area esterna del capannone/locale di via Olanda dove era in corso il party. La polizia locale sta invece seguendo tutta la parte amministrativa, ma ci vorranno ancora giorni per sapere se e che tipo di conseguenze ci saranno per gli organizzatori della manifestazione e per i proprietari delle aree. Al vaglio infatti ci sono infatti i permessi e il rispetto delle normative di settore. Il Comune è pronto a fare la propria parte perché, sottolinea il sindaco d’agosto, «non è possibile che in un ambiente privato si possa fare rumore in maniera così anarchica, disturbando la quiete pubblica dei cittadini che hanno il sacrosanto diritto di potersi riposare».
Cosa è successo?
Da quanto è stato ricostruito finora attraverso quello che i partecipanti hanno postato in rete (nella foto in alto una immagine pubblicata su Instagram), nella zona industriale di Gallarate è stato organizzato un party techno con ingresso a 10 euro che prevedeva una line up dalle 23 alle 7 del mattino. Su un prato privato sono state montate la consolle e delle grosse casse, davanti a cui si sono radunati qualche centinaio di giovani per ballare fino all’alba. Sono tantissime le chiamate pervenute al 112 durante la notte, ma la musica si è spenta soltanto intorno alle 6. Un evento su cui le autorità hanno ora intenzione di fare piena chiarezza.
Musica assordante per tutta la notte. Un Party in zona industriale a Gallarate
