GALLARATE – “Arte e design. Design è arte”. Il museo Maga di Gallarate presenta un progetto visionario ideato da Philippe Daverio che celebra il legame unico tra arte e design, a cura di Emma Zanella, Vittoria Broggini e Alessandro Castiglioni. La mostra, in occasione dei trent’anni della collezione di Design del Museo, racconterà dal prossimo autunno la storia del Design italiano dal secondo dopoguerra al secolo scorso come un fenomeno complesso, caratterizzato da continua innovazione e sperimentazione, in un costante dialogo con le arti visive.
Arte e design
Dopo il grande successo del 2023 con la monografica dedicata ad Andy Warhol, il Maga vuole tornare a stupire. Per cinque mesi, il dialogo tra arte e design sarà l’assoluto protagonista al museo gallaratese.
Dal 13 ottobre al 2 marzo 2025 due percorsi espositivi, paralleli e complementari, legati da un medesimo allestimento, curato da Parasite 2.0, racconteranno la storia e il futuro prossimo di un linguaggio che ha contraddistinto e continua a contraddistinguere l’Italia nel mondo.
Sotto i riflettori la grande mostra nata da un progetto di Philippe Daverio, noto critico d’arte scomparso ormai quattro anni fa: un’avventura di instancabile innovazione e sperimentazione, in costante dialogo con le arti visive. “Arte e Design. Design è arte” è una rassegna visionaria e ambiziosa che intreccia la produzione artistica, l’oggetto di design e dialoga, da una prospettiva estetica ed etica, col fare artistico della modernità.
Le sezioni attorno cui l’esposizione è costruita sono cinque e, come in un romanzo, sono arricchite da una premessa e una postfazione. Queste non hanno l’obiettivo di sintetizzare il secondo Novecento italiano bensì porre una serie di questioni che, decennio dopo decennio, hanno motivato le trasformazioni del Design italiano.
Laboratorio aperto
“Hyperdesign. XXVII edizione del Premio Gallarate”, curata da Chiara Alessi, è riservata invece ai progetti e ai processi del design dopo gli anni zero intorno ad alcuni dei temi cruciali del nostro presente: sostenibilità e ambiente, sicurezza e lavoro, inclusività e relazione.
I protagonisti di questo laboratorio aperto sono designer, collettivi, progetti etici e sociali: Acta Architect, Archeoplastica, CHEAP, D-Air Lab, Fondazione Tetrabondi Onlus e Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, Formafantasma, Giacomo Moor e Liveinslums, Internoitaliano, Isinnova, Odoardo Fioravanti, Parasite 2.0, Sex & the City, Studio Folder.
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