Elezioni provinciali, pronta la lista dei Fratelli: Compagnoni possibile sorpresa

Franco Compagnoni

VARESE – Potrebbe essere Franco Compagnoni, ex candidato sindaco di Luino, volto noto della politica, soprattutto nel Nord della Provincia, il candidato a sorpresa di Fratelli d’Italia per le prossime elezioni provinciali.

Colombo capolista

I ben informati dicono che la lista per il rinnovo del consiglio provinciale sia ormai già confezionata. Sui 16 nomi però le bocche restano cucite. Solo qualche spiffero. Sul capolista ad esempio, che dovrebbe essere Marco Colombo, presidente del consiglio di Gallarate e consigliere provinciale in carica. Dalla sua, l’esperienza a Villa Recalcati ha pesato per la riconferma in lista. Ma anche per la quasi certezza di essere rieletto. Del resto si tratta di elezioni di secondo livello, votano solo sindaci e consiglieri con un peso ponderato sulla base della popolazione dei propri Comuni. Quindi già a bocce ferme (e franchi tiratori permettendo) si possono già fare due conti.

Fratelli a tutto campo

E i numeri per Fratelli d’Italia dicono: un consigliere certo. Il secondo? Forse. Ma è l’ambizione. Ed è proprio sul secondo che si giocherà la partita. Gli insider meloniani dicono che colui che ha ambizioni e (probabilmente) i numeri potrebbe essere Silvio Maiocchi di Caronno Pertusella. Ma attenzione ai Fratelli del Nord. Franco Compagnoni, infatti, a quanto pare è una scelta (condivisa alla fine, ma anche messa in discussione all’inizio da qualcuno) di Andrea Pellicini, luinese, deputato e presidente provinciale di Fratelli d’Italia. Insomma, un bell’ombrello. E proprio questo potrebbe fare da propulsione in termini di preferenze.

Anche se non mancherà la concorrenza interna. In corsa, tra i sedici candidati, ci saranno anche: Stefano Romano, consigliere a Sumirago e Manuela Scidurlo di Somma Lombardo. Più qualche underdog.

Ma in casa di Giorgia Meloni non si pensa solo alle provinciali. L’obiettivo è consolidare e allargare. Per questo in campo ci sono i “ministri degli esteri” del partito, coloro che hanno solide relazioni anche con esponenti di altri partiti. Obiettivo: traghettare sindaci e amministratori che fino a questo momento si sono definiti civici di area, oppure coloro che hanno una mezza idea di passare sul carro trionfante di Giorgia. E anche qui non mancano i nomi, tanto che qualche Fratello ha già confidato che i 50 consiglieri contati a elezioni amministrative avvenute ora sono già diventati una settantina. Segno che qualche civico, zitto zitto, ha messo in tasca la tessera. O forse già l’aveva in gran segreto.

Corte al sindaco di Marnate

Chi di certo non ha la tessera in tasca, ma guarda con attenzione (ed è anche corteggiato) al partito di Giorgia Meloni è il sindaco di Marnate Marco Scazzosi. L’operazione “Scazzosi sindaco – il ritorno” del resto è stata cucita da due Fratelli della Valle Olona con ottime relazioni personali, ovvero Pietro Zappamiglio (sindaco di Gorla Maggiore) e Sandro Bonfanti, assessore proprio nella giunta Scazzosi. Vero è che il padre nobile resta Celestino Cerana, inossidabile forzista e regista in quel di Marnate, ma i tempi cambiano. Scazzosi passerà in Fratelli d’Italia non nell’immediato, ma a elezioni provinciali avvenute. Quando i fari saranno spenti.

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