FAGNANO OLONA – «Il sindaco può fare molto ma non è Superman. Non c’è un’emergenza degrado: certe critiche mi fanno tenerezza». Parole del primo cittadino Marco Baroffio, che decide di «rompere questo periodo di silenzio delle ferie estive» e risponde, più o meno direttamente, alla polemica sollevata dal consigliere di Fagnano Tricolore Federico Fasolino sulla “grande tristezza” dell’incuria e della sporcizia che caratterizzerebbe il paese in questo periodo estivo. E rinnova la fiducia nella sua squadra di governo: «Non ho in previsione cambi o rimpasti. Queste cose non fanno per me» assicura Baroffio.
Il post del sindaco
Come d’abitudine, il sindaco Marco Baroffio affida i suoi pensieri ad un lungo post sui social per rispondere alle contestazioni e chiarire ai cittadini la situazione. «Si fa spesso dell’ilarità sulla gestione di un paese, senza pensare che a volte si rischia di cadere nel ridicolo, senza domandarsi mai come funzionino letteralmente le faccende o come giri la macchina del Comune – la premessa del primo cittadino fagnanese – io personalmente cerco di non prendermela, anzi, molto spesso alcuni comportamenti mi fanno tenerezza, soprattutto perché attuati da persone che dovrebbero sapere – il condizionale è d’obbligo – come funziona un’amministrazione comunale. Allo stesso tempo mi rendo conto che tutte le forze politiche rappresentate nel nostro paese sono contro di me, ma sia chiaro non mi sto lamentando, però questo comporta che ogni tanto, qualcosa io debba dire».
I chiarimenti
E allora arrivano i chiarimenti. Sulla pulizia e sul degrado del paese: «Sembra ci sia in corso un’emergenza. Mi sento di smentire questa cosa, ma allo stesso tempo confermo alcune zone poco decorose». Sui cestini pieni «forse il problema non è tanto il comune che non pulisce, ma la cultura di base che alcuni non hanno. Dobbiamo multare? Lo facciamo e continueremo a farlo, dobbiamo mettere le foto trappole? Le installeremo, ma sono altresì convinto che quando manca un pensiero civico, tutte queste azioni non servono a molto». Sull’erba alta, «si fa quello che si può con le forze che si hanno. Il comune ha due operai, che fanno un gran lavoro, credo che in molti li vedano, ma come tutti, anche loro non sono dotati di superpoteri e fanno il massimo nelle ore di lavoro». Aumentare gli sfalci, sottolinea Baroffio, «vorrebbe dire aumentare i costi e in questo periodo, aumentare la spesa corrente del comune non è consigliabile». Gli alberi, invece, «sono stati annaffiati questa settimana, dal gruppo di volontari della protezione civile, che ringrazio personalmente». Per i lampioni spenti, «l’azienda incaricata fa fatica a rispondere alle nostre esigenze, comunque tra non molto la situazione sarà ripristinata».
La risposta politica
E a Fasolino che definisce la mezzanotte bianca “l’unico evento decente del paese”, Baroffio rivolge un invito «a partecipare a tutti gli eventi prima di giudicarli». Sul fatto che la giunta sarebbe “rinsecchita”, il sindaco infine chiarisce: «Non ho in previsione cambi o rimpasti, sono felice della mia squadra e del mio gruppo, li ringrazio per l’aiuto e per il supporto che mi offrono in ogni momento di questo mio incarico, capisco che questa persona sia abituata ai rimpasti ma queste cose non fanno per me». Insomma, avanti tutta oltre le polemiche: «Se alla fine del mio mandato avrò fatto male verrò licenziato, altrimenti – chiosa il sindaco di Fagnano – vorrà dire che qualcosa di buono lo avrò anche lasciato».
Fagnano, la «grande tristezza». Fasolino: «Incuria ovunque. Sindaco, ripuliamo?»
