Bosco di Gallarate, si muove la politica. In campo Avs, Forza Italia, Ocg e M5S

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GALLARATE – I protagonisti della vicenda di via Curtatone non sono soltanto i comitati ambientalisti e i giovani attivisti. Mentre prosegue il presidio di “Salviamo gli alberi di Gallarate” e il gruppo Tanuki si batte dentro e fuori dal bosco, anche la politica si muove e fa sentire la sua voce. È il caso della sezione cittadina di Forza Italia, con il coordinatore Nicola Mucci e la consigliera comunale Belinda Simeoni che ieri – 27 agosto – hanno effettuato un sopralluogo sul posto. Oggi, invece, sono arrivati il senatore Tino Magni (Alleanza Verdi Sinistra) e il consigliere regionale Onorio Rosati (Avs) per sostenere la lotta dei manifestanti. Mentre i civici di opposizione di Obiettivo Comune Gallarate prendono posizione contro l’amministrazione comunale.

Forza Italia vuole il dialogo

Il blitz delle forze dell’ordine ieri ha agitato gli animi in via Curtatone. Fino a trasformarsi in una nuova di protesta sotto la sede della polizia locale in via Ferraris, per chiedere la liberazione di una manifestante fermata dagli agenti. Nel frattempo gli esponenti gallaratesi di Forza Italia – Mucci e Simeoni – sono andati in via Curtatone per avviare un dialogo con gli ambientalisti in presidio. Alla base dell’azione degli azzurri, la volontà di individuare una soluzione condivisa da tutte le parti. Con la consapevolezza che, in ogni caso, il nuovo polo scolastico che tanto fa discutere verrà realizzato. E quindi ragionare in modo da andare incontro alle esigenze di tutti.

Avs sul posto

Alleanza Verdi Sinistra invece prende posizione a partire dai fatti accaduti ieri durante il blitz. Sul posto anche Magni e Rosati: «Abbiamo portato la nostra solidarietà agli attivisti che da tre settimane stanno protestando. Solidarietà per la battaglia ambientalista che stanno conducendo e solidarietà contro le intimidazioni dei giorni scorsi. La protesta pacifica deve poter continuare senza ulteriori interventi della polizia. La lotta degli ambientalisti contro il consumo di suolo è una battaglia per contrastare la crisi climatica in corso». E ancora: «Nei prossimi giorni presenteremo delle interrogazioni urgenti sia in Senato che in Consiglio regionale. Chiediamo uno stop alle procedure avviate dal Comune e l’apertura in Prefettura di un tavolo di confronto con l’amministrazione comunale».

La posizione di Ocg

Dal direttivo di Obiettivo Comune Gallarate, il gruppo di minoranza rappresentato in consiglio comunale da Massimo Gnocchi, ha invece diffuso una nota in cui dichiara che «lo spiegamento di forze dell’ordine e i tafferugli che ne sono seguiti, rappresentano il punto più basso toccato dalla nostra città durante il regno di Cassani». Di più: «Da settimane una civile e pacata protesta a tutela del bosco chiede che siano almeno ascoltati due punti tra quelli che erano stati sollevati come criticità». Il primo, dicono, «è il richiamo al regolamento comunale sul verde, che vieta l’abbattimento di un bosco tra il 31 marzo e il 15 ottobre di ogni anno». Il secondo, invece, è che «si avvii un confronto serio sul progetto e, appunto, sulle sue criticità». Proseguono: «Tutto ovviamente negato, senza giustificazione, senza risposta, da parte dell’amministrazione comunale, che sceglie ancora una volta la chiusura totale nei confronti dei cittadini e delle minoranze». Costruire una nuova scuola «dovrebbe essere un’occasione di positivo insegnamento, anche avendo il buonsenso di ascoltare e valutare alcuni aspetti che potrebbero e dovrebbero essere migliorati». Concludono: «Richiedere l’intervento di decine di agenti di pubblica sicurezza – certamente impiegabili in ben più importanti vicende, sulle quali Gallarate paga pesante dazio da anni grazie ad una politica fatta solo di slogan brutali – significa cercare lo scontro e negare che nel progetto ci siano cose che si possono fare meglio. Significa, in poche parole, voler fare il dito medio a tutta la città. Cosa che noi non accettiamo né ora né mai».

Presenti anche i Cinque Stelle

Nel corso della giornata anche Massimo Uboldi, rappresentante territoriale del Movimento Cinque Stelle per il centro-sud della provincia di Varese, ha raggiunto gli ambientalisti in presidio in via Curtatone. Ecco il suo intervento:

Gallarate, blitz nel bosco di via Curtatone. Tensione tra polizia e ambientalisti

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