BUSTO ARSIZIO – Puzze a Beata Giuliana, nuove segnalazioni. È di questa mattina, 2 settembre, quella sul ritorno del “solito odore fortissimo acre, pungente” che “si abbatte per la millesima volta su Beata Giuliana”. Un problema che va avanti ormai da anni, senza che si sia ancora capito quale sia la fonte dei cattivi odori che rendono l’aria irrespirabile per i cittadini del quartiere, e non solo.
La segnalazione
L’autore della segnalazione, sui social, avverte: “Non l’ho sentito tutto agosto, oggi primo giorno di lavoro per molte aziende ed eccolo…Spero solo che non sia nocivo“. Ricordando gli impegni presi dal Comune di Busto Arsizio, sindaco in primis, di “venire a capo del problema“. Ma fino ad oggi Palazzo Gilardoni non è riuscita proprio a venire a capo del problema delle puzze. Le verifiche finora eseguite non hanno dato le risposte che i cittadini aspettavano.
I precedenti
Il caso nel recente passato è stato oggetto di un esposto di Legambiente, con tanto di campagna di raccolta di segnalazioni, e di vertici tra i Comuni di Busto Arsizio, Gallarate e Cassano Magnago – i più interessati dalle ondate di aria irrespirabile – e le autorità sanitarie e ambientali (ATS Insubria e Arpa Lombardia). Si erano approfonditi i sospetti su un impianto di compostaggio, ma senza mai arrivare a definire con certezza da dove arrivano i cattivi odori. Arpa da parte sua ha sempre dato massima disponibilità ad effettuare i controlli del caso, purché si individuino in modo specifico le sospette origini delle puzze.
Il mistero delle puzze a Beata Giuliana e Redentore. Esposto Legambiente Busto
