Baff, la svolta: Steve Della Casa lascia, il nuovo direttore è Giulio Sangiorgio

Giulio Sangiorgio

BUSTO ARSIZIO – I direttori Steve Della Casa e Paola Poli lasciano dopo un decennio, il nuovo direttore artistico del BA Film Festival è Giulio Sangiorgio. Classe 1984, nato a Lecco, è direttore della rivista FilmTV e docente di cinema allo IULM di Milano dopo essere stato allievo del rettore Gianni Canova, noto critico cinematografico. «Giulio? È colto e popolare al tempo stesso» lo definiscono Della Casa e Poli nel passargli il testimone. L’annuncio arriva alla vigilia della nuova edizione, la numero 22, del festival del cinema di Busto Arsizio, in programma dal 28 settembre al 4 ottobre.

Cambio della guardia

Cambio al vertice del B.A. Film Festival. Dopo un decennio di lavoro ininterrotto e appassionato, costellato di successi e incontri memorabili – da Carlo Verdone a Ferzan Ozpetek, da Francesco De Gregori a Marco Bellocchio e Michele Placido, solo per citarne alcuni – Steve Della Casa e Paola Poli lasciano la direzione artistica della manifestazione di Busto Arsizio. «In questi anni di collaborazione – spiegano dalla B.A. Film Factory che organizza il Baffo – il festival si è ulteriormente rafforzato e ha raggiunto un posizionamento rilevante nell’ambito del panorama nazionale, ottenendo unanimi apprezzamenti da parte degli ospiti intervenuti, degli addetti ai lavori e a livello istituzionale». È solo il terzo direttore artistico in 21 anni di storia del festival: il primo era stato Vittorio Giacci, poi Steve Della Casa con Paola Poli, ora inizia l’era Sangiorgio.

Il nuovo direttore artistico

La guida del B.A. Film Festival passa a Giulio Sangiorgio, direttore del settimanale di cinema e televisione Film Tv e condirettore con Olaf Moller del festival cinematografico “I mille occhi di Trieste”. Sangiorgio è responsabile della comunicazione del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani e membro del comitato che assegna il marchio Film della critica. Insegna all’Università IULM di Milano ed è tutor del workshop di sviluppo In progress del Milano Film Network. Il neo-direttore Sangiorgio era stato protagonista al BA Book 2024 come intervistatore del suo “maestro” Gianni Canova al Museo del Tessile nella presentazione dei libri “Palpebre” e “I 100 film che sconvolsero il mondo”.

Le voci

«Il passaggio del testimone, dopo dieci anni entusiasmanti, da Steve della Casa e Paola Poli (che rimangono generosamente in affettuoso ed effettivo “contatto“ con il Festival) a Giulio Sangiorgio – le parole di Alessandro Munari, presidente della BA Film Factory – conferma la volontà di organizzare un Baff nel segno della continuità, ma anche dell’innovazione, avvicinandosi ulteriormente al mondo dei giovani ed ai nuovi mezzi e modalità espressivi della settima arte. A Steve e Paola un marcato ringraziamento per la competenza e la serietà dimostrate sul campo, a Giulio Sangiorgio un “in bocca al lupo“ per la sfida che attende lui e tutta la efficientissima squadra del BAFF».

«Siamo profondamente grati a Steve Della Casa e a Paola Poli per l’impegno, la professionalità e le energie profuse a favore del nostro festival del cinema e, di conseguenza, della nostra città, all’interno della cui offerta culturale il BAFF costituisce certamente una punta di diamante – affermano il sindaco Emanuele Antonelli e la vicesindaco e assessore alla Cultura Manuela Maffioli – aver potuto contare sulla loro esperienza, competenza e radicata conoscenza del mondo del cinema ha contribuito certamente alla crescita e al consolidamento di un festival che parla di Busto in ambiti anche nazionale e internazionale e che oggi può godere, anche in virtù di questa preziosa sinergia, di un concreto e saldo riconoscimento nel panorama della Settima Arte. I nostri migliori auguri di buon lavoro vanno al nuovo direttore artistico Giulio Sangiorgio, che, siamo certi, nel solco della tradizione del BA Film Festival, saprà conferirgli ulteriore linfa e consentirgli una ascesa all’altezza dell’impegno degli organizzatori, dei protagonisti e dell’Amministrazione comunale, che conferma il proprio sostegno a un progetto culturale di grande ambizione, ma certamente alla portata delle qualificate forze in campo».

«Abbiamo diretto per oltre un decennio il B. A. Film Festival. È stata un’esperienza interessante e coinvolgente, perché quel festival è la punta di diamante di una città che ha investito fortemente sul cinema diventando un importante punto di riferimento soprattutto per i giovani e per chi vuole avvicinarsi all’industria cinematografica – le parole di arrivederci di Steve Della Casa e Paola Poli – è una città in cui vi è un’importante tradizione di cineforum, in cui l’Istituto Michelangelo Antonioni si è affermato come scuola d’eccellenza, in cui l’attività di formazione cinematografica nelle scuole è un punto d’orgoglio e in cui le amministrazioni hanno sempre appoggiato e dato forza all’attività culturale sul cinema. Il nostro lavoro è stato quello di portare la nostra esperienza e i nostri contatti al servizio di questo sistema, riuscendo a portare in amicizia i nomi più importanti del cinema e della televisione italiana. Lasciamo un festival in ottima salute e un gruppo di lavoro fortemente motivato e professionalmente capace, che troverà certo nel nostro amico Giulio Sangiorgio un bravissimo direttore, colto e popolare al tempo stesso».

«Sono molto felice di cominciare questo nuovo percorso – dichiara Giulio Sangiorgio – in un festival che è stato in grado negli anni di portare il grande cinema a Busto Arsizio. Ringrazio la dirigenza del BAFF, che mi ha regalato la sua fiducia, e saluto con stima e affetto chi mi ha immediatamente preceduto, ovvero Steve Della Casa e Paola Poli. L’edizione che comincerà il 28 settembre sarà il primo passo verso un festival che, insieme alla squadra che da tanti anni lavora alla manifestazione, stiamo muovendo verso un progetto preciso: quello di dedicare il BAFF ai primi passi dei cineasti, ai loro esordi, al loro ingresso nel mondo del cinema. Sarà molto importante in questo senso il workshop Visioni future, una tre giorni in cui registi giovanissimi presenteranno film girati nelle scuole di cinema in cui hanno studiato e incontreranno professionisti con cui si confronteranno su produzione, distribuzione, festival. Inoltre quest’anno ci sarà un Concorso di lungometraggi italiani dedicato esclusivamente a opere prime. E avremo – come da tradizione del festival – ospiti importanti di caratura internazionale, che oltre a presentare i loro ultimi film introdurranno e commenteranno i loro esordi in incontri col pubblico. Nei prossimi giorni scoprirete il programma. Che, credo, spiegherà i nostri intenti meglio di tante parole».

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