A seguito dell’articolo di ieri 9 settembre 2024, l’associazione Riabitare vuole puntualizzare che non ha mai parlato di autogestione e che lungo un anno numerose mail e chat sono intercorse tra l’associazione stessa e l’amministrazione Comunale per chiedere interventi di pulizia. Sono state inviate decine di foto che ritraevano angoli di verde intorno alla Cascina dei Poveri e di fronte alla chiesetta San Bernardino occupati da rifiuti di ogni tipo, da un motorino, batterie auto, bombola del gas, involucri di non identificabile spazzatura.
“L’Associazione – afferma il presidente Tito Olivato – ha fatto sempre presente ogni cosa all’ufficio verde e con i messaggi scritti dal giugno 2023, cioè da quando è iniziata la collaborazione per migliorare le condizioni dell’area Cascina dei Poveri e il prato davanti all’Oratorio San Bernardino. Sono state segnalate persone sospette e costruzioni abusive.
Dal 30 dicembre 2023 tutto si è inspiegabilmente interrotto e non abbiamo avuto più riscontri. Abbiamo sempre documentato ogni cosa con un’ampia galleria fotografica proprio per fugare qualsiasi eventuale sospetto di autonomia indebita e per aiutare le istituzioni attraverso le segnalazioni che abbiamo fatto a iosa come testimoniano foto e messaggi inviati”.
L’Associazione Riabitare si dice desiderosa di collaborare con l’Amministrazione Comunale, dal momento che ha sempre agito con rettitudine e per il bene comune. Ringrazia quando lo scorso anno il Comune è intervenuto con la spesa di 8000 euro, per la pulizia della vegetazione spontanea cresciuta a dismisura nell’area della Cascina e per avere concesso la possibilità di pulire l’area, tuttavia è da un po’ di tempo che la richiesta è un’altra
“Gli 8mila abitanti di Beata Giuliana, gli studenti della ragioneria Tosi, le famiglie e tutti coloro che passeggiano per la via Cascina dei Poveri, sono stati contenti del lavoro fatto dal Comune per fare riemerge un bene storico, dal significato profondo e che è patrimonio di tutti, tutelato dalla Sovraintendenza la quale, già in un’altra recente occasione ha chiesto al Comune di Busto di investire 45mila euro per la salvaguardia della Cascina Burattana attraverso uno studio preliminare sulle opere da realizzare. Auspichiamo da una parte che la Sovraintendenza faccia sua l’urgenza di riqualificare la Cascina dei Poveri anche in vista del prossimo Ospedale, da un’altra che ci sia concessa la possibilità di bonificare il prato davanti all’Oratorio San Bernardino dove non c’è nessun pericolo per le persone che vogliano ripulirlo.
Offrire un luogo vivibile in una periferia tanto vissuta come quella della Cascina dei Poveri, permette alla cittadinanza di avere uno spazio a misura d’uomo. Se l’ufficio al verde ci dà questa possibilità di ripulire il prato con rischi zero e benefici molti, noi siamo a disposizione. In ogni caso aderiremo senz’altro all’Agenda Verde perché l’interesse dell’Associazione non è pro domo sua”.
L’associazione Riabitare
Cascina dei Poveri, Tallarida a Riabitare: «No all’autogestione, c’è l’Agenda del Verde»
