Cassano, «L’affaire Sieco non è mai stato chiaro». Forza Italia cerca risposte

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CASSANO MAGNAGO – È «L’affaire Sieco», dice Forza Italia. E racchiude tutto il percorso che ha poi portato alla “rottura” tra il Comune di Cassano Magnago e la società che raccoglie i rifiuti in città. Tanto che il gruppo rappresentato in aula da Osvaldo Coghi e Giovanbattista Oliva paragona la situazione a «un’esplosione non controllata con proiezione di schegge». Una vicenda che «preoccupa tutti» e che porta gli azzurri a porre una serie di domande al sindaco Pietro Ottaviani e tutta l’amministrazione comunale.

«Incertezza che preoccupa tutti»

«Proteggersi dalle conseguenze (dell’esplosione, ndr), a prescindere dalle cause, sembra essere ciò che muove la maggioranza», scrive in una nota Forza Italia. Che affonda: «I contorni di questa vicenda non sono apparsi chiari fin dal suo sorgere e, complice la scelta cocciuta di sostenere la prevalenza della teoria sulla realtà, si è inesorabilmente prodotta l’attuale incertezza che preoccupa tutti». Ora è stata convocata («Non si poteva farlo prima?») una Commissione per relazionare sul tema, «senza allegare uno straccio di documentazione che permetta una disamina nel merito e una valutazione preventiva delle scelte che l’amministrazione vorrà compiere e, bontà sua, svelare quanto prima».

Le domande di Forza Italia

Da qui, i forzisti cassanesi mettono sul tavolo «alcune delle domande che da tempo avremmo voluto fare, solo ce ne fosse stata data la possibilità». Sono tre, nello specifico. Queste:

– Il Sindaco ha lamentato in Consiglio Comunale di non possedere più la maggioranza assoluta della società e di conseguenza essere in balìa delle decisioni dei soci detentori delle rimanenti quote di capitale. Ci dovrebbe spiegare com’è stato possibile che le quote di proprietà di SIECO del Comune di Cassano Magnago si riducessero dal 67% al 31%?
– Appurato che l’inserimento nella compagine societaria di nuovi Comuni e la conseguente riduzione delle quote spettanti ai singoli soci è stata un’operazione che ha comportato un periodo di valutazione e di studio, ci si domanda quale atteggiamento abbia tenuto l’amministrazione comunale cassanese in questo frangente e quale la posizione sostenuta?
– Come mai si è reputata superflua la costituzione di una commissione speciale richiesta dalle opposizioni fin dal Luglio 2022, sostenendo che era fuori luogo preoccuparsi e allarmare, senza motivo la cittadinanza ?

Conclude Forza Italia: «Nei tempi e nei modi che ci verranno accordati sarà nostra premura formulare le altre domande giacenti.
Confidiamo in risposte senza pregiudizi che, finalmente, possano rappresentare un cambio di passo da parte di chi si è mostrato finora sordo ad ogni proposta di collaborazione».

Rifiuti, i Comuni soci cacciano Cassano da Sieco

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