BUSTO ARSIZIO – Andrea Cassani, segretario provinciale della Lega: che cosa succede, e non da oggi, nella coalizione di centrodestra a Busto Arsizio?
“E’ in atto una discussione, aperta da Fratelli d’Italia, sugli equilibri tra i partiti che sostengono la giunta Antonelli. Un confronto dialettico che riguarda il numero degli assessori”.
I meloniani ne vorrebbero uno in più.
“Sostengono che numericamente ci sia una sproporzione tra i loro consiglieri comunali e i nostri della Lega. Io non la vedo così, e con me è d’accordo anche Fabrizio Cecchetti, segretario della Lega Lombarda, col quale sono in contatto”.
I numeri però…
“I numeri sono cambiati per il passaggio di Max Rogora, che ha lasciato la Lega, con i Fratelli. Un cambio di casacca in corsa, ma la conta dovrebbe essere fatta sulle percentuali elettorali, cioè sul risultato delle urne. E comunque…”.
Comunque?
“In questi anni la distribuzione degli incarichi nei vari enti a Busto Arsizio compensa pienamente le aspettative di tutti. Le diverse nomine, cioè, pareggiano i rapporti di forza. Per questo il quadro di riferimento attuale non dovrebbe mutare: a noi spettano tre assessori e tre devono restare. Nessuno, del resto, può dire che abbiano lavorato male. Non c’è ragione per mutare la situazione”.
Nemmeno per quanto concerne le deleghe assessorili?
“E’ una questione che vale fino a un certo punto, a meno che, e mi ripeto, qualcuno eccepisca sull’efficienza e sulla competenza dei nostri assessori. Non mi pare che sia però questo il problema al centro del confronto”.
Cassani, in ballo c’è la delega di vice sindaco ora affidata a Manuela Maffioli: si dice che siete disposti a cederla a Fratelli d’Italia pur di chiudere la questione. E’ vero?
“Diciamo che questo potrebbe essere il punto di caduta. A noi interessa amministrare la città, possibilmente amministrarla bene come stanno facendo anche i nostri assessori. La carica di vice sindaco non credo sia fondamentale a questo proposito”.
Ma non si è mai visto un esecutivo che abbia sindaco e vice dello stesso partito, è una questione di contrappesi politici. Non le pare?
“Ma come lei sa, il sindaco Antonelli è considerato metà di Fratelli d’Italia e metà della lista elettorale che porta il suo nome. Non sarebbe uno scandalo se il rappresentante o la rappresentante in giunta dei meloniani avesse anche la delega del vice”.
Dalla sezione di via Culin arrivano voci di un tentativo di defenestrare l’assessore Giorgio Mariani per fare posto al segretario cittadino Alessandro Albani. Cosa c’è di vero?
“La sezione della Lega è compatta, anche al di là delle eventuali, singole velleità. In linea generale il discorso è politico, non riguarda altro. Non vorrei siano voci messe in giro ad arte per creare scompiglio proprio tra i leghisti di Busto”.
