BUSTO ARSIZIO – Il “nuovo” BA Film Festival del direttore artistico Giulio Sangiorgio compie i suoi “primi passi”, puntando sul cinema dei «primi passi». Spazio alle opere prime, al concorso per i corti girati nelle scuole di cinema, al workshop “Visioni future” dedicato ai giovani registi e al racconto degli esordi dei grandi nomi, come Maurizio Nichetti che parlerà del suo “Ratataplan” e Bertrand Bonello, uno dei più importanti registi francesi, a cui verrà assegnato il premio “Regista dell’anno”. Tra gli ospiti più attesi anche Bruno Bozzetto, celebre registra di film d’animazione, il direttore della fotografia Dante Spinotti, i registi Eros Puglielli e Gipi, oltre al già annunciato Maurizio Lastrico.
Il nuovo corso

«È un appuntamento importantissimo per Busto» ammette il sindaco Emanuele Antonelli, che scherza sul cognome del nuovo direttore – «Sangiorgio con Sangiuliano non c’entra più niente…» – e lancia un appello alla “squadra” del festival. «Continuate così, non stancatevi. Continuate a sorreggere questa magnifica esperienza di cui Busto ha bisogno». La vicesindaco e assessore alla cultura Manuela Maffioli è convinta che questa esperienza, che è alimentata da un «sistema cinema, con il gioiello dell’ICMA» e «animata da una sana passione per il cinema», «non si esaurirà mai, perché la passione non conosce stanchezza». E annuncia che, dalla prossima edizione 2025, il BAFF tornerà alla sua collocazione tradizionale, «tra marzo e aprile». Ma, come fa notare il presidente Alessandro Munari, quest’anno «la vera novità è il nuovo direttore artistico».
L’intervista al neo-direttore
Eredità pesante, quella di Steve Della Casa, ma idee chiare. Questo festival, parola del direttore artistico Giulio Sangiorgio, è «un primo passo in continuità con il passato», ma anche «un’edizione zero» del nuovo corso. «Abbiamo lavorato su un’identità forte, che ha a che fare con il punto che distingue questo festival, che ha i piedi ben radicati in una scuola di cinema così importante come l’istituto Antonioni – si presenta così Sangiorgio – c’è lo spazio per fare un festival che accogliesse e raccontasse i primi passi dei registi. Si occuperà sempre più di opere prime: quest’anno con un concorso per opere prime italiane, l’anno prossimo anche internazionali». Tra le novità portate dal nuovo direttore, il progetto industry “Visioni Future”, con dieci corti selezionati tra i lavori degli studenti di regia delle scuole di cinema e un workshop, in collaborazione con Milano Film Network, per farli confrontare con gli addetti ai lavori e incontrare i produttori. «Li aiutiamo a fare i primi passi nel mondo del cinema» sintetizza Sangiorgio. E poi ci sarà la prima italiana di “Astrid’s Saints”, l’attesissima opera seconda di Mariano Baino a trent’anni dalla prima (“Dark waters”) che ha fatto la storia del genere horror. Al Baff sarà presente Baino insieme a Coralina Cataldi Tassoni, interprete del film e già attrice per il maestro dell’horror italiano Dario Argento.
I grandi ritorni
La memoria storica Gabriele Tosi, primo presidente del BAFF dei pionieri, aiuta a leggere «tre ritorni in grande stile» di questo “nuovo” festival. «Quello delle opere prime, che era già una caratteristica dei primi anni – rivela Tosi – allora c’erano Paolo Sorrentino ed Emanuele Crialese, speriamo che alcuni oggi possano seguire le loro orme». E poi la collaborazione con le università (LIUC, Bocconi e Insubria), che forniranno la «giuria di studenti, formati da Giulio Sangiorgio, per valutare le dieci opere prime in concorso», ma anche «il ritorno di Vittorio Giacci, primo direttore artistico del BAFF, con un libro-enciclopedia che ha scritto quest’anno su Ettore Scola». E tra le novità c’è anche la collaborazione con il Tower Hotel, il nuovo albergo di via Magenta a pochi passi dall’ICMA.
Il palinsesto in sintesi
Nel ricco palinsesto del BAFF 2024 ci sono anche tanti altri appuntamenti, tra cui la presentazione di 7 dei 12 saggi finalisti al Premio Morando (dedicato a Morando Morandini) del gruppo Lombardia del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, e l’assemblea nazionale del Sindacato con 75 critici attesi in città (tra cui il presidente Cristiana Paternò e il vicepresidente Pablo Armocida). E ancora, le già “spoilerate” sezioni Made in Italy-Scuole e Baff in Serie, la masterclass del compositore e polistrumentista Enrico Gabrielli, la nuova edizione del Premio Lello Bersani (verrà consegnato a Baba Richerme e Antonio D’Oliva del GR Rai), il BAFF 4 Kids con Roberto Gagnor e Giacomo Carnaghi, ex studente ICMA, che mostreranno come nasce un cartone animato a partire dalla serie Food Wizards e le proiezioni fuori concorso di “Il paese dei jeans in agosto” di Simona Bosco Ruggeri (prodotto da Luca Lucini) e dei corti degli ex studenti ICMA Viola Folador (I posti vuoti) e Ciro Tomaiuoli (Memoria di un dolore). E infine il grande ritorno di BAFF Off, con la performance di “expanded cinema” Domestication Film Series sabato 28 settembre alle 23 a villa Calcaterra e il concerto de Gli Scudetto venerdì 4 ottobre alle 23 al Dieci.
Baff, la svolta: Steve Della Casa lascia, il nuovo direttore è Giulio Sangiorgio
