«Agli alunni disabili le ore di sostegno che servono». A Busto sentenza che fa scuola

BUSTO ARSIZIO – Un insegnante di sostegno ogni due alunni disabili? Una sentenza “smonta” la prassi stabilita dall’Ufficio scolastico regionale, e ordina di assegnare le ore di sostegno in base alle effettive esigenze dello studente. «Il Tribunale di Busto Arsizio ha rigettato il criterio statistico presentato, quale motivazione, dall’Ufficio scolastico Regionale della Lombardia, secondo il quale si dovrebbe assegnare un docente con incarico sul sostegno ogni due alunni con disabilità» dichiara l’Osservatorio 182, la neonata federazione che riunisce più associazioni e organizzazioni che tutelano le persone con disabilità. «L’assegnazione delle ore deve rispettare altre istanze, prioritarie e fondamentali, come evidenziato nel progetto educativo-didattico».

La sentenza

Una “sentenza-lampo” potenzialmente epocale, per le famiglie degli alunni con disabilità che frequentano le scuole statali. A rivolgersi al Tribunale, appoggiandosi ai legali di Osservatorio 182, è stata la famiglia di uno studente che era stato penalizzato nell’assegnazione delle ore di sostegno. I giudici si sono espressi nel giro di 24 ore, ordinando la cessazione della condotta discriminatoria del Ministero dell’Istruzione e del Merito. «La vicenda – come scrive il sito web Orizzonte Scuola – nasce dalla decisione dell’Ufficio scolastico regionale di non assegnare le ore di sostegno indicate dal Gruppo di Lavoro Operativo (GLO) all’interno del Piano Educativo Individualizzato (PEI) per uno studente con disabilità». Di qui, la presentazione di un ricorso d’urgenza.

Le ricadute

«Il provvedimento – spiega Osservatorio 182 – ribadisce che è il GLO a determinare il numero di ore di sostegno scolastico. Tale determinazione si basa esclusivamente sul progetto educativo-didattico, volto a garantire all’alunno il diritto allo studio. E ciò, chiaramente, senza che possano essere prese in considerazione motivazioni economiche o esigenze di bilancio. Il diritto dell’alunno è prioritario». Il diritto allo studio, aggiunge Gianfranco Salbini, presidente dell’Associazione Italiana Persone Down, «deve essere tutelato e garantito con adeguate risorse. È quindi giunto il momento di dare priorità alla formazione e al supporto degli insegnanti, che possano fornire l’attenzione e il sostegno necessari affinché ogni alunno riceva ciò di cui ha bisogno per il proprio successo scolastico e personale».

A Busto il mondo della disabilità “Insieme per fare rete” con Anffas. «Era il sogno di Magistrelli»

busto arsizio sentenza alunni disabili – MALPENSA24
Visited 110 times, 1 visit(s) today