BUSTO ARSIZIO – Scatta il conto alla rovescia per l’avvio del cantiere della palazzina di housing sociale dietro al Borri, proprio dove oggi c’è il posteggio riservato ai dipendenti comunali (con ingresso da via Generale Biancardi), e il personale del Comune di Busto Arsizio, circa 100-120 persone, si chiede dove potrà lasciare le auto in sosta. «Una questione che va risolta senza se e senza ma nel più breve tempo possibile, altrimenti si va in assemblea» alza la voce Angiolino Liguori, sindacalista del CSA, che ha messo il problema del posteggio dei dipendenti di Palazzo Gilardoni in cima alle criticità su cui la sigla sta lavorando.
La soluzione
«Una soluzione c’è, ma tutto dipende dall’amministrazione e da Agesp» tuona Liguori, sfoderando una mappa che mostra «i due terreni incolti dietro al parcheggio Landriani, di proprietà rispettivamente del Comune e di Agesp. Potrebbe essere la soluzione ottimale. La proporremo alla delegazione trattante e al sindaco». Si tratta, anche, delle aree dove dovrebbe sorgere il nuovo parco Landriani finanziato dal ministero della transizione ecologica: attualmente ci sono solo sterpaglie da sfalciare e un’area sterrata eventualmente da approntare per la sosta. «A Busto Arsizio i posteggi vengono garantiti a tutti i dipendenti di Comune e Agesp – incalza il sindacalista del CSA – quelli di palazzo Gilardoni sono forse figli di un dio minore? E allora, trovate il posteggio, non capiremmo se ciò non avvenisse. Da un anno avvertiamo l’amministrazione di questo grossissimo problema». Ed è tale non solo per il personale comunale: «Va a discapito dell’utenza se 100-120 auto si disperderanno attorno a palazzo Gilardoni “rubando” i posti auto ai cittadini» sottolinea Liguori. Se non verrà trovata una soluzione per tempo, i dipendenti verranno convocati in assemblea, primo passo per un’agitazione.
Gli straordinari per il consiglio

Un’altra questione di grande attualità è quella degli orari delle sedute dei consigli comunali, oggetto di discussione anche tra i rappresentanti eletti. «Qualcuno parla senza sapere come funzionano gli orari e gli straordinari – la frecciata di Angiolino Liguori al capogruppo di BaC Gianluca Castiglioni, che invoca anche le commissioni in orario serale – questi ultimi non andrebbero nemmeno citati, perché sono una doppia perdita per il Comune. Lo straordinario incide negativamente sul lavoro e riduce il risparmio energetico». Ai tempi dell’austerity, le sedute si convocavano solo il martedì e il giovedì, giorni di rientro pomeridiano del personale. L’appello del CSA è a tornare a quella prassi, con commissioni e consigli solo nei giorni in cui i dipendenti sono già al lavoro al pomeriggio.
I risparmi dell’austerity energetica
D’altra parte anche quello del risparmio energetico è un problema per il CSA. Gli effetti dei provvedimenti messi in atto a partire dal 2022, con i cambi di orario, avrebbero prodotto appena 28mila euro di riduzione di spesa nel corso del 2023. «Per legge quei risparmi dovrebbero essere riversati sui dipendenti pubblici, che con grande senso di responsabilità hanno accettato le modifiche di orario – fa notare Liguori – nel 2022 erano stati “girati” 50mila euro, circa la metà del risparmio complessivo, per il 2023 i conti sono arrivati come per incanto subito dopo che è stata convocata questa conferenza stampa. Ma non è accettabile una cifra così esigua, perché a noi risulta un risparmio molto più alta. Ora chiediamo un controllo incrociato e una verifica da parte di un organo terzo».
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