Samarate, 130 anni di scuola materna Macchi Ricci: «Un riferimento per i bimbi»

SAMARATE – Centotrent’anni di scuola materna Macchi Ricci a Samarate. Era il 1894, anno in cui è stata fondata una vera e propria istituzione per la comunità: «Una specie di casa per i bambini riservata esclusivamente ai piccini che non hanno ancora l’età della scuola… per custodirli e impartire agli stessi quella istruzione morale, religiosa, intellettuale e fisica conveniente alla loro età», recita lo statuto organico. Per questo motivo, l’istituto e la città hanno voluto celebrare questo traguardo ripercorrendo gli attimi che hanno fatto la storia di questo posto, attraverso una mostra fotografica allestita una mostra fotografica per il 5 ottobre e una giornata in compagnia per il 6 ottobre, tra spettacoli e stand gastronomici.

Da 130 anni la scuola dei ragazzi

«È dal 1894, anno in cui è stata fondata grazie alle donazioni di Macchi e Ricci, che la scuola dona ai ragazzi qualcosa, anzi Qualcosa, talmente importante e fondamentale che ha saputo resistere a quello che è stato il secolo più movimentato e turbolento della storia», racconta il presidente Paolo Borlin. «Qualcosa che però non è cambiato rispetto alla prima volta che è stato proposto a Samarate». Se dopo 130 anni, passando attraverso due guerre e altri periodi particolarmente critici, «questa scuola è ancora protagonista nella formazione educativa dei bambini, significa avere un legame fortissimo col territorio». E aggiunge: «Una peculiarità è la presenza costante, obbediente e silenziosa delle Suore Figlie di Maria Ausiliatrice: il loro prezioso contributo è indispensabile non solo per i molti servizi, per l’attenzione anche alle piccole cose, ma soprattutto sono punto di riferimento visibile e guida morale all’interno della scuola e della comunità».

Un punto di riferimento

Oggi, prosegue Borlin, «si ha una certa difficoltà a definire questa epoca». Tant’è vero che viene indicata in modo «piuttosto approssimativo come epoca del post: post moderno, post industriale, post cultura. Insomma, conseguenza di qualcosa che è avvenuto in precedenza a cui non si riesce ancora un nome e una una classificazione ben precisa». Di fatto, un periodo di transizione, «di forti cambiamenti in questa società liquida caratterizzata, come mai in passato, da una sconcertante desertificazione spirituale». Ma la Scuola Materna Macchi Ricci «rimane un punto fermo, uno scoglio in mezzo alle onde del tempo che non tutto possono erodere. Non sono pochi gli ex alunni che tornano in un luogo che segna la loro esistenza fin dall’infanzia, un posto in cui sanno di poter trovare uno sguardo amico e che molti dei bambini che ne sono stati allievi aiutano donando tempo e risorse». La peculiarità della Scuola Materna Macchi Ricci forse è proprio questa, dice il presidente: «Saper adattarsi a ogni generazione, a ogni individuo accogliendolo e accudendolo senza però mai perdere di vista i principi e i valori a cui si attiene dalla sua fondazione. Una realtà quindi in continua evoluzione che cambia e si rinnova per poter rispondere ai mutevoli aspetti della società contemporanea, sempre attenta a mantenere viva la complessa relazione con il proprio tempo».

La sezione Primavera

Rispondendo ad una esigenza presente sul territorio, lo scorso anno è stata inaugurata la nuova sezione Primavera per accogliere i bambini dai 24 mesi, sono stati riorganizzati gli spazi interni inaugurando nuovi ambienti permanenti quali la biblioteca per bambini ed il laboratorio artistico. «Tutto questo evidenzia un percorso di riqualificazione che ha lo scopo di migliorare la scuola e di continuare ed essere fiore all’occhiello del territorio».

Samarate, la storia della materna Macchi Ricci in mostra: 128 anni in 100 foto

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