GALLARATE – La Terza Commissione Sanità di Regione Lombardia ha archiviato la petizione di 13mila firme in difesa dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Gallarate lanciata Massimo Gnocchi (Ocg). «Atteggiamento incomprensibile e inqualificabile», il commento del gallaratese Luca Ferrazzi, consigliere del gruppo misto. «Un’occasione persa di trasparenza e di condivisione», aggiunge il consigliere in quota Italia Viva, Giuseppe Licata.
La protesta di Ferrazzi
A un anno dall’assegnazione in Commissione della petizione, «la Terza Commissione Sanità di Regione Lombardia, a maggioranza, ha votato l’archiviazione della petizione che chiedeva garanzie sul mantenimento di servizi territoriali efficienti e sicuri dell’ospedale di Gallarate», le parole di Ferrazzi. «Tra l’altro, non è stata accolta la proposta di audizione del direttore generale dell’Asst, che avrebbe potuto spiegare in modo trasparente i programmi dei prossimi anni prima della realizzazione del nuovo nosocomio». Ferrazzi fa leva sull’atteggiamento della maggioranza, definendolo «assolutamente incomprensibile e inqualificabile, come già accaduto per la bocciatura della mozione recentemente presentata e discussa in consiglio regionale». Un documento, questo, «dove si chiedeva che il mantenimento delle funzioni sanitarie non fosse residuale rispetto alla rigenerazione e riqualificazione urbana dell’attuale sedime ospedaliero».
L’intervento di Licata
Anche Licata interviene sull’archiviazione della petizione di Gnocchi, firmata da 13mila cittadini «che chiedono chiarezza sul futuro del nuovo ospedale di Busto Arsizio e Gallarate». Per l’ex sindaco di Lozza, si tratta di «un’occasione persa di trasparenza e di condivisione di un progetto del valore di 440 milioni di euro che riguarda la salute di migliaia di cittadini». E ancora: «L’ospedale non è soltanto un immobile, ma soprattutto un insieme di servizi. Anomalo che l’accordo di programma approvato non parli delle funzioni sanitarie che verranno svolte nelle strutture in realizzazione che e in quelle esistenti, anche nella fase transitoria dei lavori, concentrandosi invece sugli aspetti urbanistici. Dalla petizione sarebbe potuto scaturire una nuova fase di confronto e approfondimento, soprattutto per fornire i necessari chiarimenti, chiesti a gran voce dai cittadini. Spiace molto non sia andata così. Insieme agli altri colleghi consiglieri ci faremo carico di portare ancora le istanze di questi cittadini in consiglio regionale e in commissione sanità. Non finisce qui».
M24 TV – Gnocchi (OCG): «La battaglia per salvare l’ospedale di Gallarate non si ferma»
