Lega Legnano: «Negata l’autorizzazione al nostro gazebo». Il Comune: «Si potrà fare»

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LEGNANO – Lega “imbavagliata” a Legnano. L’accusa arriva dalla sezione cittadina del partito di Salvini, che punta il dito sull’amministrazione comunale per la mancata autorizzazione a replicare il gazebo in piazza mercato della scorsa settimana (nella foto) in difesa del segretario nazionale del Carroccio, per il quale la Procura di Palermo ha chiesto la condanna a 6 anni di carcere per il caso Open Arms. Tuttavia, da Palazzo Malinverni replicano: «I militanti potranno essere in piazza regolarmente».

«Perché Radice non interviene?»

«Sabato scorso – si legge in una nota diffusa dalla Lega ieri sera, giovedì 26 settembre – la sezione legnanese della Lega ha organizzato un gazebo per sensibilizzare la cittadinanza in merito all’accanimento con cui la magistratura sta cercando di intimidire il nostro leader, perché difendere i confini non è un reato. Abbiamo raccolto firme a sostegno di Matteo e il risultato è stato clamoroso: non pensavamo ci fossero così tante persone indignate per quanto sta accadendo. Questo weekend avevamo deciso di replicare, tornando al mercato, perché la questione è grave e merita il nostro impegno e la nostra presenza in piazza. Ma purtroppo qualcuno ha dato indicazione di metterci il bavaglio».

Che cosa è successo, la stessa sezione cittadina della Lega lo spiega così: «Ci è arrivato il diniego ad occupare il suolo pubblico, nonostante avessimo attivato la procedura rispettando tempi e modalità come previsto dal regolamento comunale. La motivazione? Il sistema informatico preposto è fuori uso. Ma è possibile che non ci sia una soluzione? Gare, affidamenti, ci risultano un sacco di soldi pubblici spesi male. La pubblica amministrazione deve innalzare sensibilmente il livello di performance, non è concepibile un tale disservizio e non è accettabile far finta di niente». Poi, l’affondo. «Se il problema tecnico fosse capitato nei confronti di qualcun altro, che cosa sarebbe successo? Se ci fosse stato in programma un banchetto per raccogliere le firme per la campagna “Regaliamo Ius Soli” o per l’abolizione dell’autonomia differenziata, ci saremmo bloccati per un problema informatico? Il sindaco dov’è? Perché non si straccia le vesti per tutelare quella libertà che sta tanto a cuore agli esponenti della sinistra? Nonostante il palese ostruzionismo – concludono da via per Castellanza – continueremo ad informare, a dire la nostra, a promuovere una società che fa delle regole un valore».

Ma per Palazzo Malinverni è tutto risolto

«Nessun diniego al gazebo della Lega; il server è ripartito e domani i militanti potranno essere in piazza». Questa la replica arrivata oggi, venerdì, dall’amministrazione comunale. Che precisa: «Il Comune non ha espresso il diniego al posizionamento del gazebo della Lega Legnano in piazza Mercato. A causa dei problemi del server comunale, che ha impedito sino alla tarda mattinata di oggi di accedere a documenti necessari a espletare la procedura di autorizzazione, la richiesta della Lega, per causa di forza maggiore, era stata semplicemente sospesa in attesa che i problemi tecnici fossero risolti. Nella tarda mattinata di oggi il server è stato riattivato ed è stato dato l’ok al gazebo, che domani potrà essere in piazza Mercato, come lo era stato nella settimana precedente e come è sempre stato per la Lega e per tutte le altre formazioni politiche che hanno fatto richiesta di posizionarsi sul suolo pubblico per le loro iniziative, e senza che il Comune entrasse nel merito di queste».

La Procura Generale rinuncia al ricorso. Assoluzione definitiva per Fratus & C.

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