BUSTO ARSIZIO – «Non è la nostra casa, ma è diventata la nostra casa, e oggi è una casa in festa». È il prevosto emerito Monsignor Claudio Livetti, ospite illustre della comunità dell’Istituto La Provvidenza, a dare la chiave di lettura della Festa del Ringraziamento, il tradizionale appuntamento per volontari, dipendenti e ospiti, con le loro famiglie, che si è svolto oggi pomeriggio, 28 settembre, nel cortile della struttura di via San Giovanni Bosco. «La seconda dopo il Covid» ricorda il presidente Romeo Mazzucchelli.
Festa in famiglia
Proprio come una festa in famiglia. Ci sono i palloncini, il rinfresco, l’orchestra, il carretto dei gelati. Ma c’è soprattutto il grande «cuore della Provvidenza, come sottolinea il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli. «Ogni anno veniamo qui a ringraziare, ma non diciamo sempre le stesse cose: ringraziamo persone che dedicano tanto del loro cuore ogni giorno, come in una famiglia. È un dovere dire ancora una volta un grazie di cuore e una preghiera di continuare. Così rimarrete un’eccellenza».
La riconoscenza

Con il sindaco, in prima fila, ci sono l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni e il consigliere regionale Emanuele Monti, presidente della commissione solidarietà sociale di Regione Lombardia, oltre al prevosto di San Giovanni monsignor Severino Pagani. «In un contesto in cui è più facile riconoscere le cose che non vanno – le sue parole – momenti come questo per riconoscere il bene sono un sollievo. Della fede e della risorsa umana. È un momento di riconoscenza per tutti gli operatori». Perché, come sottolinea il presidente Mazzucchelli, «il successo di questo Istituto è dovuto non solo ai servizi, ma soprattutto alle persone che vi operano, con un impegno instancabile che fa la differenza e un ambiente ricco di umanità, affetto e rispetto».
La storia e il futuro

Così un’istituzione «creata un secolo e mezzo fa per garantire un tetto, un letto e un vitto, e che ora garantisce molto di più» – la sintetizza così monsignor Livetti – può guardare al futuro. Con i suoi circa 400 ospiti in festa. «Un modello» lo definisce Emanuele Monti. «Ma questo è un istituto che ringiovanisce?» Scherza, ma non troppo, il sindaco Antonelli, guardando all’arzillo monsignor Livetti. E il futuro è anche quello delineato in consiglio comunale con l’approvazione dei lavori di ampliamento della struttura, attraverso la creazione di un nuovo spazio coperto con terrazzo e collegamento sopraelevato tra i padiglioni in uno dei cortili interni.
I ringraziamenti

Tra i dipendenti sono stati salutati i neo sposi, i neo genitori, i nuovi assunti e chi ha raggiunto il meritato traguardo della pensione, mentre è stato onorato il prezioso contributo dei volontari di AVULSS di Busto Arsizio OdV per l’indispensabile sostegno alle attività svolte nella struttura. Ad allietare la compagnia ci pensa “Ul gran cuncertu“, il format di successo ideato dal maestro Fabio Gallazzi e dal medico con la passione del canto Umberto Rosanna con le canzoni dialettali del cantastorie di Sacconago Ginetto Grilli e l’impegno di talentuosi musicisti degli istituti scolastici del territorio preparati dalla prof. Claudia Gualco. Già sperimentato lo scorso anno, ha riscosso applausi.
Busto, orgoglio La Provvidenza: in festa con i volontari e i dipendenti
