BUSTO ARSIZIO – Gestivano gli ordini via Whatsapp e poi consegnavano la droga con auto non sospette. In manette sono quattro spacciatori extracomunitari coinvolti in un’attività di smercio illecito di cocaina che durava da oltre un anno e mezzo nel sud della provincia di Varese e nell’Alto Milanese.
Le indagini
La Polizia di Stato di Busto Arsizio ha dato esecuzione all’Ordinanza di applicazione delle misure cautelari questa mattina, 30 settembre. Le indagini, condotte dalla squadra investigativa del Commissariato, hanno permesso di individuare i quattro uomini come responsabili di una florida attività di spaccio attiva almeno dal gennaio 2023.
I primi due uomini, entrambi già noti alle forze dell’ordine, gestivano l’attività illecita ricevendo “ordinazioni” telefoniche dai vari acquirenti, rifornendo droga gli altri due complici, che provvedevano alla consegna delle dosi agli acquirenti, utilizzando diverse auto intestate a terzi.
Gli arresti
Al quarto uomo sono stati contestati anche i reati di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento di un’auto “civetta”, in relazione a un episodio avvenuto lo scorso mese di luglio. Dopo aver ceduto una dose di cocaina, ha tentato infatti di fuggire a bordo di uno scooter, urtando la vettura di servizio nel tentativo di evitare il fermo. Nei confronti di tre indagati è stata disposta la custodia cautelare, per il quarto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
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