Legnano intercetta e attiva i talenti dei giovani NEET con il progetto X Factory

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LEGNANO – Intercettare i giovani che non studiano né lavorano (i cosiddetti Neet, Not engaged in Education, Employment or Training) e attivarne le capacità. È l’obiettivo del progetto X Factory che ha preso l’avvio questa settimana a Legnano con una riunione in Comune dei soggetti che si occupano di politiche giovanili in città (nella foto) e che si concluderà nell’agosto 2025. Il Comune di Legnano ha partecipato a un avviso pubblico di Anci ottenendo un finanziamento di 118.500 euro dal Fondo per le politiche giovanili (anni 2020-2021) della Presidenza del consiglio dei ministri-Dipartimento per le politiche giovanili e del servizio civile universale; l’importo complessivo del progetto, 149.375 euro, sarà completato da un co-finanziamento di Palazzo Malinverni di 30.875 euro.

I partner del Comune, individuati a seguito di manifestazione di interesse, sono Città metropolitana di Milano, le cooperative sociali onlus Albatros, Stripes, Età insieme, Energicamente, le associazioni onlus Lavoro e integrazione, Ciofs-Fp (Centro italiano opere femminili salesiane-Formazione professionale) Lombardia, Parrocchia Santa Teresa del Bambin Gesù, organizzazione di volontariato Santi Domenico e Magno.

Sportelli, eventi su misura e formazione

«Il bando promosso da Anci costituiva un’occasione da non perdere per diverse ragioni – spiega l’assessore alle politiche giovanili Guido Bragato – In primo luogo, ovviamente, per l’oggetto dell’intervento, che individua i suoi beneficiari in una fascia di popolazione purtroppo sempre più numerosa, ma ancora difficile da individuare e, di conseguenza, da coinvolgere. L’entità del finanziamento, inoltre, ci ha permesso di progettare un intervento significativo, con una nutrita rete di partner e soluzioni innovative. Non da ultimo, il percorso proposto da Anci ha garantito una formazione specifica sul tema al personale comunale. L’avvio di X Factory vuole segnare l’avvio di un percorso di progettualità condivisa e strutturata con alcuni attori del territorio per far rientrare la problematica Neet in una visione politico-programmatica in grado di sviluppare politiche giovanili sul territorio con un impatto a lungo termine».

Nello specifico, il progetto prevede una prima fase di intercettazione dei giovani Neet mediante indagini che aggiorneranno i dati disponibili a oggi, in collaborazione con enti di ricerca e frutto di un lavoro di rete fra il Comune e i vari partner. La seconda fase, quella dell’ingaggio, avverrà attraverso sportelli di ascolto, percorsi di counseling individuale e di gruppo, progettazione personalizzata “one to one” e una serie di eventi socio-culturali organizzati dai giovani del territorio nell’ottica di un aggancio “tra pari”. Nell’ultima fase, quella dell’attivazione, i giovani hanno l’opportunità di intraprendere concreti percorsi di formazione e di accompagnamento professionale personalizzati con l’attribuzione di un voucher del valore di 500 euro, oppure di costituirsi in associazione culturale che sarà di supporto al Comune. Una particolare rilevanza strategica, all’interno del progetto, è dedicata alla comunicazione, che sarà realizzata attraverso una campagna organizzata dai giovani per i giovani.

Fenomeno sommerso in costante crescita

Secondo l’ultima rilevazione Openpolis basata sul censimento Istat 2011 e l’indagine condotta nell’ambito del progetto Reload dalla cooperativa Albatros, nell’Altomilanese su 20.000 giovani 157 sono inseriti nei circuiti giudiziari, 1.374 in carico ai servizi sociali (quasi il 7% della popolazione giovanile) mentre 354 famiglie beneficiano di sostegno di tipo economico. Un’altra indagine condotta dalla Rete ReLè (Rete educativa Legnanese) nell’anno scolastico 2018/2019 indica un tasso di dispersione scolastica, negli istituti di secondo grado della sola città di Legnano, pari al 9,1%, dato da affiancare al più generale 25% degli allievi che ha sperimentato qualche difficoltà (bocciatura, debiti formativi, ritiri e non reiscrizione).

Il dato numerico dei Neet, secondo la percezione dei servizi, era in costante e preoccupante aumento già prima della pandemia. Nello specifico, restringendo l’ambito di indagine alla sola Legnano, è possibile ricavare dall’ultima rilevazione Openpolis un dato quantitativo dei Neet pari al 6,9% della popolazione tra i 15 e i 29 anni. Questa situazione, già critica, ha con ogni probabilità registrato un sostanziale incremento in seguito ai fenomeni di isolamento e difficoltà didattica, sociale e lavorativa portati dalla pandemia.

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