VARESE – «Se c’è Pogacar può darsi che corrano per il secondo posto gli altri. Si è visto ai Mondiali: uno come lui non devi perderlo di vista». A tre giorni dalle Tre Valli Varesine numero 103 arriva un pronostico dalla firma pesante, quella di Francesco Moser. Uno che di Tre Valli qualcosa ne sa: ne ha vinte due, nel 1976 e nel 1978. La seconda con la maglia iridata addosso: è stato l’ultimo a riuscirci. Il grande campione delle due ruote è intervenuto oggi pomeriggio, sabato 5 ottobre a Varese (nel video qui sotto l’intervista e lo scambio di battute col patron della Binda Oldani).
Una gara difficile
«È una corsa difficile: bisogna stare davanti ed entrare in azione nel finale, se uno ne ha», ha aggiunto parlando della Tre Valli. «Il percorso cambia, non è sempre quello: ricordo il Brinzio e la Grantola. Lo specialista delle Tre Valli era Motta che me ne parla sempre». Un altro ricordo che lo lega a Varese è datato 1971, quando in occasione dei mondiali di Mendrisio si allenava in città. «Noi stradisti eravamo in ritiro al convitto De Filippi e avevamo tutti una stanzetta singola». Moser, che domani parteciperà alla Gran Fondo, è stato ospite del Salone Estense nell’ambito degli eventi del Binda Cycling Festival che fanno da corollario alla quattro giorni di sport nella città giardino. Al suo arrivo una tappa al Village ai Giardini e tanto entusiasmo per Moser, anche da parte di tifosi giovanissimi. Dopo un giro di selfie e autografi è entrato nella sala consiliare dove a intervistarlo c’era il giornalista Rai Andrea De Luca.
I grandi rivali
Quello che è uno dei miti assoluti del ciclismo italiano si è raccontato tra storie e aneddoti del ciclismo di ieri. Emozioni e sfide di una carriera straordinaria che lo hanno visto mettere a segno un palmares impressionante, tra cui un Giro d’Italia, tre Parigi-Roubaix («Era la mia gara, riuscivo a essere sempre protagonista»), due Giri di Lombardia, una Milano-Sanremo e il Campionato del mondo. Gare prestigiose che Moser ha ripercorso con la memoria, citando i grandi rivali come Merckx e Saronni. Una rivalità, quest’ultima, proseguita anche a carriere concluse. «Ho sentito Beppe – ha detto il patron della Binda Renzo Oldani rivolgendosi a Moser – mi ha detto di portarti i suoi saluti e che prima o poi avrete un incontro pacificatore». E poi il campionato del mondo di inseguimento su pista e il record dell’ora e le differenze tra il ciclismo dei suoi tempi e quello «delle radioline» di oggi. Ma anche la passione per il vino con la sua cantina a Trento, in uno scambio di battute sempre con Oldani che gli ha consigliato di assaggiare quello varesino.

La festa è iniziata
In serata si prosegue alle 20 con lo spettacolo teatrale “Una vita sui pedali”, dedicato alle imprese di altri tre campioni del ciclismo come Binda, Bartali e Coppi. E intanto nella giornata di oggi sono entrati nel vivo gli eventi internazionali promossi dalla Società ciclistica Alfredo Binda, con la Tre Valli Varesine Gravel Experience e la cronometro individuale della Gran Fondo che hanno coinvolto alcune centinaia di appassionati rispettivamente dei tratti su sterrato e delle sfide contro il tempo: oltre 300 per la gravel e 258 per la crono. Domani, domenica 6, sarà un’altra giornata di festa con la Gran Fondo Tre Valli Varesine con numeri come sempre altissimi di appassionati: circa 3000, in controtendenza con altre Gran Fondo che hanno invece visto una diminuzione. Cuore dell’evento il Race Village allestito ai Giardini Estensi, gettonatissimo in queste ore. E martedì 8 arrivano i big del ciclismo mondiale con la Tre Valli numero 103.

Tre Valli, Oldani: «Siamo una grande squadra. Ora mancano solo gli alberghi»
tre valli pronostico moser – MALPENSA24
