SOMMA LOMBARDO – Da mesi, ormai, gli episodi di violenza si ripresentano puntualmente. Con tutte le conseguenze (disagi) del caso. Dopo la polemica già sollevata dai commercianti di Somma Lombardo per i ripetuti furti – tentativi e colpi andati a segno – nei negozi, ora i riflettori sono puntati sull’asse del Sempione. Nello specifico tra la rotonda della Fontana e l’incrocio con via Giovane Italia. È del 6 ottobre l’ennesima rissa che si è conclusa a pugni e bottigliate, provocando un ferito grave e un arresto. Ecco, ora c’è chi non ne può più: «È fastidioso, certo. Ma più che altro è preoccupante: a volte è capitato che entrassero nel mio bar. E non è bello avere che fare con certe persone». Un appello e uno sfogo, quello di Davide Sterlicchio, titolare insieme ai fratelli Francesco e Paolo de La Nuova Postale. Il locale, tra i più frequentati in città, si affaccia proprio su via Milano. Dove troppo spesso è capitato che i clienti diventassero anche spettatori di scene della malamovida.
«Qualcosa deve cambiare»
Il bar è un punto di ritrovo non solo dei sommesi, ma anche dei molti avventori affezionati che arrivano da fuori città. È però evidente che le continue risse nelle vicinanze del locale siano diventate una spina nel fianco per la Postale. «Alcuni dei miei clienti sanno bene che, nel corso della serata, possa scoppiare una rissa lungo la strada. Ormai ci siamo rassegnati al fatto che questa sia la normalità», racconta Davide Sterlicchio. «Non ho nulla contro i proprietari delle attività vicine, ho avuto anche modo di confrontarmi con loro in passato. Ma sapere che possano verificarsi episodi violenti è preoccupante». Il bar dei tre fratelli sommesi, infatti, resta l’unico luogo a cui fare affidamento in una strada che sembra cambiare volto quando scende la notte. «Vero, quelle persone ormai note, che creano confusione, sanno bene che il nostro bar non è un posto per loro. Ma la situazione, in generale, deve cambiare », è l’appello del titolare.
L’appello
Non che Somma sia l’unico posto in cui si verificano atti violenti. Anzi, da più parti del territorio piovono richieste di aiuto sul tema della sicurezza. La rissa di domenica sul Sempione, però, è stato solo l’ultimo episodio dei molti che si sono accumulati in una zona sensibile. «Forse, in questo momento, la situazione sta leggermente migliorando: l’estate scorsa lungo la strada finiva a bottigliate praticamente ogni sera». Ora, invece, il bilancio degli atti violenti «è sceso a una volta alla settimana, direi». Chiaramente, è ancora un trend troppo alto se l’obiettivo resta individuare una soluzione che sia definitiva. In un’area che è teatro di scontri, sì. Ma che è anche soggetta a schiamazzi e, come lamentano molti residenti delle vicinanze, ad attività di spaccio sempre più diffuse. Ecco allora che l’appello dei commercianti, tutti, si unisce all’amarezza di chi chiede un clima più sereno in città.
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