GALLARATE – Per cinque mesi, il design italiano sarà l’assoluto protagonista al Maga di Gallarate. Da sabato 13 ottobre due percorsi espositivi, ma complementari, raccontano la storia gloriosa e il futuro prossimo di un linguaggio che ha contraddistinto e continua a contraddistinguere l’Italia nel mondo: “Arte e design. Design è arte” e “Hyperdesign – XXVII edizione del Premio Gallarate”.
Fino a marzo
La mostra “Arte e design. Design è arte” è nata da un progetto di Philippe Daverio, a cura di Emma Zanella, Vittoria Broggini e Alessandro Castiglioni. E’ la grande mostra dedicata alla storia del Design italiano: un’avventura di instancabile innovazione e sperimentazione, in costante dialogo con le arti visive. Sarà visitabile fino al prossimo 2 marzo ed è stata presentata questa mattina dal sindaco Andrea Cassani con il presidente del Maga Mario Lainati e gli assessori alla Cultura Claudia Mazzetti (Comune di Gallarate) e Francesca Caruso (Regione Lombardia). La nuova proposta del museo gallaratese gode infatti del sostegno del contributo regionale e del ministero della Cultura.
L’arte è design
L’esposizione prende spunto da un progetto che, nel 2009, Philippe Daverio aveva formulato insieme al Maga a seguito di un lungo lavoro di ricerca e confronto sulle collezioni del Museo e sui protagonisti che hanno determinato svolte significative nella relazione tra arte e design.
Il progetto viene ora attualizzato e riproposto, in occasione dei primi trent’anni di storia della sezione Design del Maga, in un percorso dedicato al dialogo tra arti visive e design che ha caratterizzato il secondo dopoguerra, un’avventura di instancabile innovazione e sperimentazione.
Il design viene analizzato nella sua forma di fenomeno complesso e, come definito da Daverio stesso, “ambiguo”, perché risponde contemporaneamente a una serie di questioni culturali, economiche, sociologiche ma anche autoriali ed estetiche, che si sovrappongono e intrecciano in modo unico. L’allestimento è suddiviso in cinque sezioni.
Il Premio Gallarate
I visitatori potranno ammirare anche la 27esima edizione del Premio Gallarate, intitolata Hyperdesign e curata da Chiara Alessi, riservata invece ai progetti e ai processi del design dopo gli anni zero intorno ad alcuni dei temi cruciali del nostro presente: sostenibilità e ambiente, sicurezza e lavoro, inclusività e relazione.
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