Latitudini, nuova stagione teatrale: a Varese installazione di 48 ore per la pace

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VARESE – Un stagione che, con Cassano Valcuvia come centro, per il terzo anno consecutivo sarà “diffusa” tra diversi Comuni dell’Alto Varesotto (Castello Cabiaglio, Germignaga, Luino, Masciago Primo e Montegrino Valtravaglia) e avrà inizio con un’installazione artistica della durata di quarantotto ore. Oggi, mercoledì 9 ottobre, allo Spazio Yak delle Bustecche, che ha anche salutato la nascita di Officina Carbonara, Paola Manfredi e Dario Villa di Teatro Periferico con Maddalena Vanolo, Stefano Beghi e Susanna Miotto di Karakorum, e Nicola Ceruti, presidente di Etre e del festival Luoghi (non) Comuni, hanno illustrato le nuove proposte di Latitudini per i prossimi mesi alla presenza del sindaco Claudio Bossi, di Enzo Laforgia, assessore alla Cultura di Varese, nonché di Malak El Fait, Elena Piccinelli e Rosanna Luisa Pasquot, assessori rispettivamente di Germignaga, Castello Cabiaglio e Masciago Primo.

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“Gli anni” con Marta Ciappina, vincitore di due premi Ubu

La stagione aprirà il weekend dal 25 al 27 ottobre con un’azione poetica collettiva: una veglia artistica per la pace. Spazio Yak rimarrà aperto per quarantotto ore non stop per ospitare l’installazione “Dear Laila” dell’artista palestinese Basel Zaraa, che potrà essere fruita da uno spettatore per volta. Un’azione per ribadire il valore civico dell’arte e del teatro, offrendo al pubblico della città non solo l’occasione per conoscere un artista internazionale, ma soprattutto per mettersi in gioco in prima persona e far sì che su temi drammatici come la guerra, non cali mai l’attenzione e rimanga sempre acceso il desiderio di porsi domande.
Le date proseguiranno raccontando storie di formazione e riscatto, affrontando i temi – ancora scottanti – della parità di genere e dell’inclusione, come in “Chilometro_42” di Progetto Superficie; proponendo soluzioni divertenti e fuori di testa al capitalismo attraverso la commedia di un giovane autore uruguayano in “Breve apologia del caos per eccesso di testosterone nelle strade di Manhattan” di La Filostoccola; riflettendo sul rapporto tra un individuo ferito e la società con “Mi manca Van Gogh” di Francesca Astrei; affrontando le tematiche della disabilità e inclusione con “Il figlio migliore” di Quinta Parete, e sperimentando linguaggi teatrali differenti con lo spettacolo di figura “Piano B – La rivoluzione della grande draga”.
A febbraio Spazio Yak si farà anche casa di grandi artisti, con lo spettacolo vincitore di due premi Ubu (miglior spettacolo di danza e miglior performer 2023), “Gli anni” di Marco D’Agostin con la danzatrice varesina Marta Ciappina. Non mancheranno gli spettacoli firmati Officina Carbonara, neonata area di Karakorum dedicata alla produzione teatrale: ritorna, con una veste sempre nuova, “Vasi comunicanti”, spettacolo dedicato alle piccole grandi storie di confine tra Italia e Svizzera; “Io e te”, una commedia agrodolce che racconta l’incontro e gli alti e bassi di una coppia; e infine le performance itineranti in cuffia “E ciò che sarà”, sul tema del cambiamento climatico, in collaborazione con TedxVarese, e “Pugni e biciclette redux”, una storia che racconta la Resistenza in città.

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Il festival Luoghi (non) Comuni di Etre e Critical Mind

Ancora una volta il cartellone del Teatro Comunale di Cassano Valcuvia scandaglierà territori poco esplorati, proporrà nuove forme e approfondirà la conoscenza di altre culture, con compagnie ospiti provenienti da tutta Italia. «Da sempre vicini ai temi civili e delle diversità, toccheremo argomenti legati alle fragilità (psichiatria, comunità per minori, migranti, abusi sulle donne, Alzheimer), alla memoria (anarchismo, antifascismo, storie di quartiere) e al cambiamento climatico. Non mancheranno alcuni classici, come le fiabe di Biancaneve (“Lo specchio della regina”, del Teatro la Ribalta) e di Pinocchio (“Geppetto 201”, della Compagnia Dimitri/Canessa), rilette in chiave contemporanea e con le tecniche del teatro danza e del teatro d’ombra.
Visto il successo ottenuto la scorsa stagione, vi sarà una riedizione di Critical Mind, il progetto di allenamento alla critica per le nuove generazioni, e così alcuni degli spettacoli in programma saranno sottoposti allo sguardo curioso e attento dei ragazzi delle scuole del territorio.
Il festival Luoghi (non) Comuni promosso dall’associazione Etre (Esperienze Teatrali di Residenza) quest’anno approderà a Cassano Valcuvia. Si svolgerà dal 15 al 17 novembre e comprenderà un panel, un incontro pubblico, un concerto e uno spettacolo: “La scelta”, una performance partecipata a cura di Roger Bernat, artista catalano conosciuto in Europa e nel mondo per la sua capacità di creare dispositivi in cui il pubblico dà forma alla performance. Lo spettacolo, prodotto da Qui e Ora, racconterà un’altra possibilità di fare programmazione culturale: dove le persone prendono parola.
Anche quest’anno, gli spettatori che non possono raggiungere il Teatro di Cassano con i propri mezzi potranno usufruire del servizio Teatribus: «L’omnibus del teatro quest’anno avrà un aspetto “vintage” e condurrà il pubblico in un viaggio indietro nel tempo. Chissà che dal mangiacassette non riecheggino le note di una vecchia, allucinata, canzone dei Beatles…“Ognuno di noi ha tutto quello che serve / cielo azzurro e mare verde / nel nostro sottomarino giallo” (da “Yellow submarine”, The Beatles)».

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Luoghi di attivazione sociale: «Il teatro è sempre politico»

«Sono legato a questo spazio di aggregazione fin da quando si chiamava La Piramide», ha raccontato Laforgia. «La presentazione della nuova stagione è la conferma che questi luoghi sono innanzitutto, al di là dei contenuti, di attivazione sociale perché mettono in moto pensieri e persone. Il teatro è sempre politico, perché è tale è l’atto di riqualificarli; uno spazio attento alla contemporaneità non può che fare bene, in un territorio il più ampio possibile».
«A Cassano il teatro è sempre stato nel dna del paese», ha sottolineato Bossi. «Già a fine Ottocento venivano proposti spettacoli teatrali alla locanda Cavallot e a inizio Novecento i cittadini offrivano gratuitamente il loro lavoro per costruire il municipio chiedendo però un teatro al piano terra. In questo ambito gli ultimi anni sono stati molto felici grazie alla collaborazione con Teatro Periferico con le proposte che si sono allargate ad altri Comuni e a due spettacoli itineranti. Credo che sia il dovere delle amministrazioni sostenere queste iniziative e siamo sempre al loro fianco».
Appoggio confermato da El Fait – «un teatro che vive la comunità e legato all’inclusività» – nonché da Piccinelli e Pasquot alla stagione che, giunta al suo quindicesimo anno di vita, è stata realizzata con il contributo dei Comuni coinvolti e quelli della Fondazione Comunitaria del Varesotto e di Regione Lombardia; gli eventi allo Spazio Yak godono del patrocinio di Provincia di Varese, in partenariato con Confindustria Varese, in collaborazione con Anpi Varese, TedxVarese e Libera. Ecco gli appuntamenti in calendario:

19 ottobre, Cassano Valcuvia, 21.00
Umanità Nova

2 novembre, Castello Cabiaglio, 21.00
400

16 novembre, Cassano Valcuvia, 21.00
La scelta

23 novembre, Cassano Valcuvia, 21.00
Manicomio addio!

7 dicembre, Cassano Valcuvia ,21.00
Circolo Popolare Artico

21 dicembre, Cassano Valcuvia, 21.00
Le case che siamo

18 gennaio, Cassano Valcuvia, 21.00
I cassetti non parlano

1 febbraio, Cassano Valcuvia, 21.00
Il diario di Anna

22 febbraio, Cassano Valcuvia, 21.00
Geppetto 201

1 marzo, Cassano Valcuvia, 21.00
Io sono qui

15 marzo, Cassano Valcuvia, 21.00
La parola alle donne

29 marzo, Cassano Valcuvia, 21.00
Abdoulaye e Mamadou non sono morti

12 aprile, Germignaga, 21.00
Shuma

10 maggio, Luino, 21.00
Lo specchio della regina

17 maggio, Montegrino Valtravaglia, 21.00
Aquile randagie

24 maggio, Masciago Primo, 21.00
S’i’ fosse foco

24 novembre, Spazio Yak, 17.00
Storia di un no

9 febbraio, Spazio Yak, 17.00
La bianca, la blu e la rossa

19 gennaio, Spazio Yak, 17.00
O. Z. Storia di un’emigrazione

2 marzo, Spazio Yak, 17.00
Jum e il pirata

8-9 novembre, Spazio Yak, 21.00
Chilometro_42

30 novembre 21.00 e 1 dicembre, 18.00, Spazio Yak
Vasi comunicanti

13-14 dicembre, Spazio Yak, 21.00
Breve apologia del caos per eccesso di testosterone nelle strade di Manhattan

24 e 25 gennaio, Spazio Yak, 21.00
Mi manca Van Gogh

8 febbraio, Spazio Yak, 21.00
Gli anni

14 e 15 febbraio, Spazio Yak, 21.00
Io e te

7-8 marzo, Spazio Yak, 21.00
Il figlio migliore

21 e 22 marzo, Spazio Yak, 21.00
Piano B – La rivoluzione della grande draga

5 aprile, 14.30 e 6 aprile, 10.30 e 14.30, Osteria Irma
E ciò che sarà

27 aprile, piazza Monte Grappa, 11.00-15.00-17.00
Pugni e biciclette redux

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A Varese polizia e carabinieri nei quartieri contro le truffe

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