BUSTO ARSIZIO – La testa sotto l’acqua! Il pasticcio della piscina Manara di Busto Arsizio, ancora senza una data certa per la riapertura, ha portato al paradosso: gli atleti della Pallanuoto Busto, per potersi allenare, dovranno trasferirsi a Legnano, nella piscina comunale della Rari Nantes.
Quella che potrebbe sembrare una provocazione, fra due città da sempre rivali a livello sportivo (soprattutto nel calcio), corrisponde invece al vero: Busto Arsizio deve insomma dire grazie a Legnano per aver permesso alla propria squadra di pallanuoto di salvare capra e cavoli.
Del resto senza una piscina a disposizione, pensare di programmare la stagione sportiva sarebbe stato impossibile per il club bustocco. Club che, in assenza di segnali dal Palazzo, ha percorso l’unica strada percorribile per garantire l’attività a costi sostenibili: migrare in massa nella vicina Legnano, “prestando” alla Rari Nantes del diesse Gojko Separovic tutto il settore giovanile maschile, con la prima squadra di serie C che dovrà invece trovarsi un impianto (si parla di Varese) per le partite di campionato.
E il movimento rosa?
Ma le brutte notizie sono soprattutto per le pallanuotiste, per le quali al momento è preclusa la continuazione dell’attività. Non avendo ulteriori spazi d’acqua disponibili, la Pallanuoto Busto, a malincuore, ha dovuto di fatto lasciare libere le proprie atlete di cercarsi una nuova destinazione. L’attività, giusto per salvare la matricola federale, potrebbe proseguire in Piemonte, a Leinì.
Busto se ci sei…
Di fronte a questa situazione, che si commenta da sola, si attende ora la risposta della Busto Politica, il cui silenzio in queste settimane è stato assordante. Ora è il momento di alzare la testa… dall’acqua.
Busto senza piscina, pallanuoto a rischio: la Manara resta inagibile
