Busto senza piscina, pallanuoto a rischio: la Manara resta inagibile

BUSTO ARSIZIO – Gli Assessori cambiano, ma i problemi restano; le promesse continuano, ma le soluzioni tardano. E la Piscina Manara di Busto Arsizio, la cui apertura viene di mese in mese rimandata (quasi come la consegna del tanto atteso campo in sintetico per la Pro Patria), rischia davvero di essere l’emblema di una vera o presunta mala gestio.

Pallanuoto… senza acqua

Per restare dalla parte dei cittadini, molti dei quali sperano invano di poter usufruire della piscina a ottobre (a cominciare ovviamente dai giocatori e dalle giocatrici della Pallanuoto Busto ma non solo) non è importante sapere di chi sono le responsabilità: di questo o di quel partito, di questa o di quella società, di questa o di quella gestione. Al di là dei problemi manutentivi e strutturali sinora riscontrati, importa sapere quando la piscina riaprirà (voci dicono nell’anno nuovo, ad andare bene). Una risposta che si merita di avere la cittadinanza, ma si merita di avere anche e soprattutto la nuova proprietà della Busto Pallanuoto che, dopo aver messo in estate le basi per un ambizioso progetto di rilancio (grazie anche alla preziosa mediazione dell’ex Assessore allo Sport Artusa), si ritrova in una situazione irreale: ovvero senza piscina, senza uno spazio d’acqua dove poter far allenare i propri atleti, senza una propria casa.

Un’emergenza dopo l’altra

Una situazione inaccettabile per una Città – la sesta della Lombardia – che dopo il disastro del Palaghiaccio, l’imbarazzante gestione del “Carletto Reguzzoni” (assegnato al Busto 81 dopo che la società aveva consegnato il titolo di serie D al Varese), la vicenda della Futura Busto “costretta” a trasferirsi a Castellanza per le gare di campionato, il pastrocchio dei parcheggi dello stadio Speroni diventati campi d’allenamento per una società ripescata in Prima categoria e da ultimo il sempre atteso terreno in sintetico per la Pro Patria – si ritrova a “fronteggiare” l’ennesima emergenza in ambito sportivo. Con un rischio concreto: che la Pallanuoto possa emigrare (definitivamente ?) fuori città e che la proprietà possa prendere drastiche e inimmaginabili decisioni.

Basta figure barbine

Un’emergenza che non solo sta facendo perdere la pazienza (e la speranza) ai tanti nuotatori amatoriali e non bustocchi (per non parlare delle sincronette e dei tanti bambini e ragazzi dei corsi), ma che sta soprattutto minando le certezze di una proprietà, quella della Pallanuoto, che aveva deciso di investire su Busto, con un progetto serio, avallato da dirigenti del calibro dell’ex Pro Recco Rudy Cattino e da manager come Alessandro De Tursi, oltre ovviamente al presidente Alessandro De Caria e al socio Claudio Grillo.

Per evitare dunque che la Città di Busto perda l’ennesima occasione, facendo l’ennesima figuraccia, ci auguriamo che chi di dovere prenda in mano la situazione, affronti e soprattutto risolva il problema. Il tempo delle parole e delle promesse è scaduto.

Il pasticcio amministrativo di Busto: chi vince, chi perde, chi fa la figura del bamba

Pallanuoto Busto piscina Manara – MALPENSA 24
Visited 94 times, 1 visit(s) today