a cura di Angela Bruno
Venerdì 18 ottobre
La storia della cantautrice autodistruttiva Amy Winehouse al Teatro Oscar
Al Teatro Oscar, in via Lattanzio, 58/A, alle 20.30, è in scena lo spettacolo “Amy Winehouse. L’amore è un gioco a perdere”, una rappresentazione che attraversa il percorso musicale ed esistenziale dell’indimenticabile cantautrice britannica morta prematuramente. Amy Winehouse è interpretata dall’attrice e cantante Melania Giglio, apprezzata per portare in scena le storie delle più importanti artiste. Vengono ripercorse le tappe umane e musicali più significative di Amy Winehouse, incredibile voce e straordinario talento. Un talento fragile purtroppo, votato all’autodistruzione. Un desiderio di autoannientamento che risulta davvero incomprensibile se paragonato all’unicità della sua vocalità, al genio compositivo di una vera artista profondamente innamorata della musica. Odiava essere famosa e non accettava la fama che era come una prigione.
“L’operazione fotografica” di Ugo Mulas racconta Milano a Palazzo Reale
“Lavorando sul rapporto tra la struttura della città e le cose e le persone ho pensato a un lavoro che ho da tempo in animo di fare: è un lavoro sulla città dove vivo (…). La mia idea non è quella di un libro, ma di un archivio, un archivio fotografico della città di Milano”. L’idea di Ugo Mulas prende forma e trova spazio, dalle 10 alle 19.30, a Palazzo Reale, in piazza Duomo, nella mostra “L’operazione fotografica”, una delle più ampie retrospettive a lui dedicate. La rassegna offre una rilettura complessiva dell’opera del grande fotografo, nato nel 1928 e morto nel 1973. Oltre 300 immagini, di cui molte mai esposte prima d’ora, preziosi scatti vintage, documenti, libri e filmati, ripercorrono l’intera produzione di Ugo Mulas: dal teatro alla moda, dai ritratti di artisti internazionali, protagonisti della Pop art americana, a intellettuali, architetti, e personaggi della cultura e dello spettacolo.
Sabato 19 ottobre
In Triennale visita guidata in retrospettiva dedicata all’architetto Gae Aulenti
La Triennale, alle 12 in viale Alemagna 5, propone una visita guidata alla retrospettiva dedicata a Gae Aulenti (1927-2012), una delle figure più rappresentative dell’architettura e del design contemporanei. In oltre sessant’anni di carriera, la poliedrica progettista ha toccato numerosi ambiti: dal disegno a scala urbana all’exhibition design, dall’architettura del paesaggio alla progettazione degli interni, dal furniture design alla grafica, fino alla scenografia teatrale. La sua storia è presentata in forme analitiche e spettacolari, per raccontare un modo personale di vedere, immaginare e progettare la realtà che ha segnato contesti italiani e stranieri del secondo Novecento. Il percorso espositivo è costituito da ambienti in scala 1:1, grazie ai materiali originali conservati nell’archivio milanese dell’architetto, tra disegni, fotografie e maquette (bozzetti pubblicitari).
Domenica 20 ottobre
I quadri di Milo per difendere l’ambiente, i popoli e gli animali
La mostra di Milo ‘Farsi ape’, ben 41 quadri, diventa itinerante per diffondere il messaggio di una nuova prospettiva mistica del rapporto tra l’uomo e la natura, di ispirazione francescana, in vista degli 800 anni del Cantico delle creature, che ricorrerà nel 2025. L’appuntamento è da ‘Libri e Collane d’autore’, in via Capecelatro 75, in zona San Siro dalle 15 alle 18.30, con la presenza dell’autore e a ingresso libero. L’artista bresciano Milo, considera importante proteggere l’ambiente, i popoli e gli animali al pari delle opere d’arte umane. La tecnica è creare una composizione di diverse immagini del soggetto prescelto: un manifesto in due copie che applica sulla tela una sull’altra. Poi invade la superficie con un’azione di dripping (schizzi casuali di colore) che rappresentano l’incuria dell’uomo e il degrado causato dal tempo. Segue la “sfogliazione” di parti del manifesto superiore.
Al Manzoni per grandi e piccini ‘L’alieno Stich e la dolce Lillo’
Per la rassegna della compagnia “Un teatro da favola” al Manzoni, nella via omonima, arriva alle 11, a grande richiesta spiegano gli organizzatori, la replica di “L’alieno Stich e la dolce Lillo” per la regia di Pietro Clementi. La rappresentazione è nell’ambito degli spettacoli per grandi e piccoli: divertenti e interattivi per i bambini, ironici e parodistici per gli adulti. Da un pianeta sconosciuto uno scorbutico e antipatico alieno “invade” la vita della dolcissima Lillo facendo nascere un’amicizia ricca di divertimento ed emozione Lilo una bambina di 6 anni adotta un brutto “cane” che decide di chiamare Stich. Ma la creatura è in realtà un esperimento genetico alieno, progettato per diventare una forza di distruzione di massa. La riproposizione di un classico amato da adulti e bambini di tutte le età, in una particolare versione ironica, interattiva ed immersiva.
