Gallarate applaude Claudio Bisio. L’attore diventa scrittore: «Parlo del mio mondo»

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Claudio Bisio

GALLARATE – Piace a tutti, non può essere diversamente: sorride, è il suo forte. Poi la battuta non gli manca mai, si sa. Ma ha anche quello stimolo in più, che gli permette di raccontare il mondo di oggi. Fino a farlo suo: «Sono sempre io», dice. Lo è quando sale sul palco di Zelig, lo è quando dirige un film, lo è quando scrive un libro. È Claudio Bisio, che questa sera – 17 ottobre – è stato accolto da un fragoroso applauso dal pubblico del Teatro Condominio di Gallarate. Dove ha presentato il suo primo romanzo Il talento degli scomparsi all’anteprima della venticinquesima edizione del festival letterario Duemilalibri.

Bisio, l’attore che diventa scrittore

Da attore a regista, fino a scrittore. Quanti Claudio Bisio convivono nello stesso personaggio? Lui non ha dubbi: è sempre lo stesso. «Chi ha letto il romanzo ha detto che sentiva la mia voce», racconta. «Il ritmo è mio». Più che altro, questa volta, si tratta di qualcosa «di diverso». Dice: «Ho già debuttato lo scorso anno alla regia di un film (L’ultima volta che siamo stati bambini, ndr), ora ho scritto un libro. E sono due cose molto differenti». Ma è lui a tenere unite le arti che compongono il puzzle della sua (ampissima) esperienza: «Sono sempre io, racconto l’alto e il basso, il divertimento e la malinconia».

Stasera, accompagnato dallo scrittore e sceneggiatore Federico Baccomo, ha raccontato il suo romanzo. Con dettagli che ricordano lui stesso. Ma anche rivoluzioni che invece sono il frutto di un’immaginazione che corre e diventa parola scritta. «C’è il papà protagonista che potrei essere io: un sessantenne che si è stufato del suo lavoro e che vuole una seconda vita. Vuole scomparire». C’è però anche un secondo personaggio, diverso e che «in modo vampiresco ruberà il ruolo al primo». Pagine che includono azione, avventura e momenti di riflessione.

L’applauso del Condominio

Ad accogliere Bisio è stata l’assessore alla Cultura, Claudia Mazzetti: «Quest’anno abbiamo un’anteprima di livello per Duemilalibri», ha detto. «Con un grande ospite, che alza l’asticella di un festival che è tra i più grandi della Lombardia». Quindi i ringraziamenti a tutto il team che ha reso possibile anche l’edizione 2024. Così il sindaco Andrea Cassani: «Annunciamo un’edizione importante che lancia i numerosi appuntamenti della rassegna». Fino ad Alessandro Barbaglio, curatore artistico della venticinquesima edizione: «I festival sono le case delle storie. E io sono felice di raccontare quelle contenute nei libri, da stasera e poi per tutti gli appuntamenti che verranno: è un programma scintillante». In sala anche gli assessori Corrado Canziani, Chiara Allai, Stefania Picchetti e Rocco Longobardi, oltre al presidente del consiglio comunale Marco Colombo.

Il libro

Il libro racconta di Marco, «un noto attore milanese sul viale del tramonto», riporta la sinossi di Feltrinelli. «I film in cui recitava vincevano Oscar, adesso interpreta ruoli da defunto in pellicole di serie B». Poi c’è Mirko, ragazzo «stralunato della provincia di Lecce». Approdato a Roma in cerca di fortuna, «gli è bastato mettere il suo nome su un cartellone pubblicitario per diventare una star». Ora però nemmeno lui si capacita delle ragioni di un simile successo. Marco vorrebbe scomparire, Mirko vuole apparire.

Anteprima Duemilalibri, a Gallarate arriva Bisio. Presentazione-evento a Teatro

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