I 10 comandamenti civici per la Provincia. Premazzi: «Fdi e Lega basta celodurismo»

Mattia Premazzi

VARESE – «Delle due l’una: o si sta all’opposizione senza toccare palla per i prossimi due anni, oppure si fa una scelta come la nostra, quella di essere un gruppo decisivo per formare la maggioranza e si dà continuità e al contempo una garanzia governativa al presidente Magrini per continuare a guidare la Provincia come fatto nella prima parte di mandato».

Tante maggioranze, ma una sola possibile

L’intervento in consiglio provinciale di Mattia Premazzi, esponente di spicco di Eupolis e consigliere del gruppo la Provincia al centro, aveva creato un po’ di destabilizzazione. Soprattutto nel passaggio in cui ha paventato che in sala consiglio «non esiste solo una maggioranza». Parole che hanno esasperato il cicaleggio dei giorni precedenti in cui da più parti si sosteneva che Premazzi avesse in tasca l’accordo per arrivare da Magrini con una maggioranza di centrodestra al fine di proporre il ribaltone.

Centrali e centristi

Premazzi sorride (anche se c’è chi giura che il discorso era ben più che un cicaleggio) quando gli si fa presente la tesi di vox populi e puntualizza la storia delle possibili molteplici maggioranze. «Ho ascoltato tutti gli interventi prima di parlare – dice Premazzi – e ognuno aveva in testa una possibile maggioranza. C’è quella di Ghiringhelli che dice che la Provincia è di centrodestra, ma quando si vota per la Provincia vien fuori altro e c’è quella del PD che dà un po’ troppo per scontato l’esito elettorale. Io dico che la nostra lista ha preso 26.500 voti ponderati, che non vogliamo buttarli facendo un’opposizione includente e che l’unica maggioranza possibile è quella in cui noi siamo forza centrale e centrista».

I 10 comandamenti civici

Ovvero? «Con l’attuale sistema – continua Premazzi – c’è solo un modo per amministrare e fare il bene del territorio ed è di essere presenti e parte attiva in maggioranza. Solo così si può incidere. Mantenendo dialogo e porte aperte. E questa è la posizione di tutto il nostro gruppo, ribadita ieri in maniera compatta anche a coloro che hanno provato a dividerci. La maggioranza che abbiamo in mente noi è quella sui temi e che non si ferma agli steccati di destra o sinistra. Per questo incontreremo il presidente Magrini e in qualità di forza di governo gli sottoporremo i nostri 10 punti programmatici. L’auspicio poi e che anche Fratelli d’Italia e Lega abbandonino il “celodurismo” e per il bene comune diventino più dialoganti».

Il programma della Provincia al centro

1. VIABILITÀ: la provincia dovrà completare le grandi opere viabilistiche stradali e ferroviarie avviate, cominciate in questi anni, ponendosi nella posizione di interlocutore primario per il territorio, anche in qualità di ente promotore e programmatore di nuovi interventi strategici. Tutto in collaborazione con i comuni, regione Lombardia e gli enti sovracomunali e nazionali. Particolare attenzione dovrà essere riposta nelle manutenzioni stradali, e del verde pubblico sulle strade provinciali e dovrà essere implementata la realizzazione della viabilità ciclabile lungo le principali dorsali provinciali nonché di collegamento tra i vari comuni del nord, come nel sud, della provincia.
2. EDILIZIA SCOLASTICA: l’ammodernamento del patrimonio immobiliare scolastico deve rappresentare una priorità per l’ente, in ottica di efficientamento energetico e sicurezza strutturale, dal punto di vista sismico e della prevenzione incendi, oltre che per la qualità degli spazi dedicati alla formazione dei nostri ragazzi. Particolare attenzione dovrà essere rivolta agli spazi scolastici dedicati all’attività motoria degli studenti, attraverso la manutenzione e l’ammodernamento delle palestre esistenti e la realizzazione di nuovi spazi per l’attività sportiva.
3. SISTEMA IDRICO INTEGRATO: attraverso il potenziamento dell’ambito provinciale ATO, con personale e strutture adeguate, Provincia dovrà mantenere il suo ruolo programmatorio e di controllo in relazione alle priorità nell’ambito idrico del nostro territorio, in un ottica di indirizzo e monitoraggio delle attività svolte dal gestore idrico integrato Alfa srl.
4. PROTEZIONE CIVILE: strutturare il settore di protezione civile con personale adeguato, in numero ottimale alle attività ordinarie e soprattutto, richiesto dagli eventi emergenziali del territorio, investendo sul polo della sicurezza di protezione civile delle Fontanelle, oltre che attraverso la riqualificazione immobiliare, anche attraverso la fornitura di mezzi e personale adeguato come previsto dalla legge regionale con specifica formazione, al fine di costruire un gruppo in grado erogare un servizio pubblico (non delegabile) e di rispondere ai bisogni del territorio in termini di sicurezza e di prevenzione.
5. PATRIMONIO E BENI CULTURALI: il patrimonio culturale del nostro territorio dovrà essere valorizzato attraverso la manutenzione dei beni di valenza artistica, attingendo anche a fondi e risorse attraverso bandi specifici; il patrimonio culturale dovrà essere messo in rete, gestito e promosso dal punto di vista turistico su tutto il territorio provinciale e limitrofo al fine di promuovere l’attrattività dei comuni della provincia.
6. PERSONALE: il potenziamento del personale dell’ente sarà fondamentale per raggiungere i risultati che l’ente si propone, in particolare sarà importante il potenziamento del personale amministrativo e tecnico al fine di avere un ente con adeguata capacità programmatoria, gestionale e tecnica per realizzare e gestire le importanti opere e servizi a cui da sempre l’ente provincia è votato.
7. PTCP: il piano territoriale di coordinamento provinciale dovrà essere redatto secondo i tempi e le indicazioni della norma regionale, tuttavia adottando una logica di funzionalità al territorio in base alle notevoli differenze morfologiche, sociali e economiche, nonché alla diversa densità abitativa ed ai bisogni in termini di servizi. I comuni dovranno giocare un ruolo attivo nella programmazione territoriale in concerto con l’ente Provincia e dunque tenendo in massima considerazione le diverse necessità degli ambiti territoriali dal punto di vista urbanistico.
8. FORMAZIONE: resterà fondamentale la programmazione scolastica che l’ente provincia svolge, ma sarà anche importante il ruolo svolto attraverso l’Agenzia Formativa nella formazione professionale dei giovani nel nostro territorio, con particolare attenzione alle tematiche del disagio giovanile e della disabilità.
9. SOCIETÀ PATRIMONIALE: la strada intrapresa con la messa in liquidazione dovrà essere portata a termine, riportando nelle casse dell’ente le risorse economiche fornite dalla liquidazione che potranno essere investite su interventi ritenuti strategici per l’ente, già individuati nell’edilizia scolastica e per la manutenzione del patrimonio immobiliare rimanente oltre che in quello viabilistico.
10. PROVINCIA CASA DEI COMUNI: la provincia dovrà impegnarsi nel valorizzare il rapporto con i sindaci e le amministrazione locali, in termini di collaborazione amministrativa e dal punto di vista programmatorio oltre di realizzazione di opere e interventi strategici. La realizzazione e la progettazione di opere potrà essere anche demandata ai comuni nella logica attuata attraverso il bando dei “comuni attivi” secondo uno spirito di sussidiarietà tra enti in risposta ai bisogni del territorio.
varese premazzi provincia – MALPENSA24
Visited 115 times, 1 visit(s) today