Corte Bassani ad Albizzate, la minoranza boccia il piano di recupero: «Così non va»

Albizzate corte Bassani variante

ALBIZZATE – «Non dà alcuna risposta di carattere sociale ma persegue l’esclusivo interesse ad adempiere a promesse elettoralistiche». Così la minoranza di “Noi Insieme” commenta il progetto di recupero della Corte Bassani. Il piano è stato adottato in consiglio comunale lo scorso 26 luglio, con l’obiettivo di avviare il percorso di rinascita del centro storico di Albizzate. Ma l’opposizione ha una visione differente, ecco perché ha organizzato – per la mattina di sabato, 26 ottobre – un presidio con iniziative dimostrative. Mentre lunedì, 28 ottobre, è prevista una serata informativa e di confronto.

Gli interessi da tutelare

Intanto, il prossimo 11 novembre scadranno i termini per la presentazione delle osservazioni al progetto adottato in consiglio comunale. Anche “Noi Insieme” ha seguito tutto l’iter, arrivando alla conclusione che «l’interesse collettivo da tutelare sia duplice». Da un lato punta al «recupero urbanistico dell’area che comprende i resti della storica Corte Bassani, pulsante di vita nel passato ma da decenni ormai in stato di totale abbandono». Dall’altro guarda al «mantenimento delle caratteristiche peculiari del centro storico che non può essere cancellato per far posto ad operazioni immobiliari della dimensione prevista dal progetto, che non potranno che appesantire il traffico automobilistico e danneggiare così un ambiente urbano fragile con significativa presenza di emergenze storico-architettoniche».

«Una risposta sbagliata»

Da qui, la minoranza va alla carica: «L’attuale amministrazione dichiara la “resa” su tutti i vincoli posti dal Pgt vigente sull’area, concedendo alla componente privata un progetto che ne massimizza il potenziale profitto assumendosi oltretutto l’onere di demolire la parte pubblica (costo 83mila euro a valere sul bilancio 2024 non dimenticando quelli già spesi pochi anni fa – a questo punto buttati letteralmente via – per il rifacimento del tetto dell’edificio)». Noi Insieme, quindi, «non intende difendere ad oltranza i vincoli posti dal Pgt affinché nulla si possa fare o muovere. Ma pensa che i sacrifici sulle norme si possano accettare solo ed esclusivamente in nome di interessi collettivi superiori e, soprattutto, attraverso risposte innovative e sostenibili». Edifici e spazi «privi di funzioni sociali o aggregative e sede di 23 nuovi appartamenti», ma anche «7 negozi con annessi parcheggi su strada in centro e altri inutili stalli da costruire nei pressi della casa comunale – moneta di scambio con il privato a fronte del “regalo” sui vincoli – ci sembrano, ai tempi nostri, una risposta sbagliata e poco meditata anche alla luce della simile e ravvicinata realizzazione immobiliare del Borgo Visconteo che ha visto spazi invenduti per anni».

Il doppio appuntamento

Con l’obiettivo di «sensibilizzare la cittadinanza sulle scelte scellerate di questa amministrazione», Noi Insieme ha organizzato il presidio e un incontro. Proprio al confronto «hanno già assicurato la partecipazione esperti urbanisti e professionisti che presenteranno alcune esperienze di riqualificazione urbana di successo. Pensiamo che ritrovare il passato e rinnovarlo per tramandarlo ai futuri albizzatesi sia impegno ineludibile per la nostra comunità sempre più orfana di spazi sociali che ne scandiscano la quotidianità».

Corte Bassani, adottata la Variante per la rinascita del centro storico di Albizzate

albizzate corte bassani minoranza – MALPENSA24
Visited 191 times, 1 visit(s) today