Monti smentisce le voci: «Il pronto soccorso di Angera non chiude»

ANGERA –«A Palazzo Lombardia ho incontrato l’assessore regionale alla Sanità, Guido Bertolaso. Che ha smentito categoricamente qualsiasi ipotesi di chiusura o riduzione dell’orario di attività del Pronto soccorso di Angera». Lo dice Emanuele Monti, consigliere regionale e presidente della Commissione Welfare, «rassicurando che non ci sono progetti in corso di riorganizzazione che possano influire negativamente sui servizi di emergenza della struttura».

Rischi, timori, richieste

Sulle pagine social del Comune di Angera, ieri – 20 ottobre – è comparso un messaggio che annunciava il rischio di chiusura del Pronto soccorso al Carlo Ondoli: «La Regione – riporta uno stralcio della comunicazione – avrebbe deciso di chiudere 24 Ps per il mancato raggiungimento degli standard legali richiesti di 20mila accessi all’anno. Il Ps di Angera ne accoglie solo 12.258 e quindi potrebbe essere tra i candidati alla chiusura». E ancora: «Vista la criticità della medicina territoriale invece di rispettare gli standard legali non sarebbe preferibile, in alcuni casi abbassare, questi standard? I 12.258 cittadini che hanno usufruito del pronto soccorso di Angera andranno a sovraccaricare i centri più grandi che sono già in una situazione molto critica». Nel frattempo, anche Amor (Associazione mamme per l’Ondoli in rinascita) ha affidato ai social le proprie preoccupazioni: «Senza un Ps vero, il destino di un ospedale è segnato, vuole dire che si sta trasformando un presidio fondamentale in un’altra cosa: Amor è nata con una protesta sacrosanta di un gruppo di mamme, la protesta è necessaria anche ora, occorrerà riorganizzarsi, anche se il nostro territorio è sempre più frustrato e rassegnato. Ci sono forze politiche che sul Ps di Angera si erano dichiarate disposte a lottare (in campagna elettorale): dove sono, ora?».

«Il pronto soccorso non chiude»

Ora è Monti a intervenire per «fare chiarezza». Dice: «Le notizie emerse sui social negli ultimi giorni hanno comprensibilmente destato preoccupazione tra i cittadini e le associazioni locali, ma voglio ribadire con fermezza che il Ps di Angera continuerà a essere pienamente operativo nelle ore notturne e diurne. Anzi, l’impegno dell’Asst Sette Laghi va ben oltre il mantenimento dei servizi esistenti: dall’inizio dell’anno, tutti i turni, precedentemente coperti da medici gettonisti forniti da cooperative, sono ora affidati a specialisti in servizio all’Asst stessa o con contratti di libera professione stipulati direttamente con l’azienda. Questo cambiamento ha permesso di garantire una copertura più stabile e di qualità». In aggiunta, prosegue il leghista, «sono stati attivati bandi di concorso e avvisi per il reclutamento di nuovo personale medico, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente l’organico in tutte le sedi del servizio di emergenza e urgenza, a testimonianza dell’attenzione che la Regione e l’Asst Sette Laghi riservano a questa struttura e al suo ruolo fondamentale per il territorio». Conclude: «Vorrei dunque tranquillizzare tutti coloro che si sono allarmati per questa notizia infondata: il Pronto soccorso di Angera non solo resterà aperto, ma sarà ulteriormente rafforzato per garantire un servizio sempre più efficiente e sicuro. La Regione Lombardia rimane costantemente al lavoro per migliorare i servizi sanitari e assicurare che i cittadini possano contare su un sistema di emergenza-urgenza all’altezza delle loro aspettative e necessità».

Bertolaso al Pronto Soccorso di Varese: «Riordino dell’emergenza-urgenza»

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