GAVIRATE – Per raggiungere i propri obiettivi è necessario impegnarsi ed essere pronti a fare sacrifici: anche il percorso fa parte dell’esperienza di crescita e, in quest’ottica, la meta prefissata non è fine a sè stessa, ma apre la strada a molto altro. In tal senso è stato voluto dall’Associazione Culturale Valcuvia l’incontro “Oltre l’obiettivo” – che ha il patrocinio del Comune di Gavirate e partecipa al progetto “30 giorni per donare” della Fondazione Comunitaria del Varesotto – tra Gabriel Soares, medaglia d’argento nel canottaggio ai Giochi olimpici di Parigi, e gli adolescenti della zona, in programma domani, venerdì 25 ottobre, alle 20.30 all’Auditorium in via Fermi. Il campione azzurro, che risiede a Besozzo, è un esempio sano di come si possano raggiungere obiettivi altissimi attraverso appunto la fatica e il sacrificio.
Il coach di Pietro Arese, finalista nell’atletica leggera alle Olimpiadi
Alla serata, che sarà moderata da Antonio Triveri, caposervizio della redazione Sport del quotidiano La Prealpina, parteciperà anche il professor Silvano Danzi, coach di Pietro Arese, finalista nell’atletica leggera alle Olimpiadi di Parigi, che porterà la sua esperienza come allenatore ed educatore. Il Junior Coro Valcuvia – composto da quindici adolescenti impegnati nel mondo della musica – accoglierà l’atleta, vincitore anche dell’oro ai Mondiali nel 2017 e nel 2022, intonando l’inno d’Italia e sottolineerà con la musica i momenti salienti dell’incontro. All’evento, che è del tutto gratuito, sono invitati non solo i ragazzi, ma anche genitori, educatori, docenti, allenatori, e tutti coloro che sono interessati a riflettere sulla provocatoria domanda “A cosa serve fare fatica?”.
Credere nelle proprie passioni e non perdere di vista l’obiettivo
La parola “sacrificio” deriva dal latino “sacrum facere”, nel significato di “rendere sacro”: il sacrificio nobilita e rende prezioso e imprescindibile lo sforzo che si compie per raggiungere la meta. Si porrà l’attenzione degli adolescenti sul coraggio di credere nelle proprie passioni e sulla caparbietà di non perdere di vista l’obiettivo: l’allenamento è fondamentale per imparare e senza rinunce non si fa nulla. L’allenamento stesso forma la persona anche al di là della disciplina cui si applica, portando l’individuo oltre il proprio obiettivo nello sviluppo di qualità altrimenti sconosciute. Il padre di Martinenghi, campione di nuoto alle Olimpiadi di Parigi, ha dichiarato: «Oggi si cerca subito un risultato. Si vuole un figlio campioncino e non si ha la pazienza che è invece quella che serve per formarsi e poi per la vita. Nicolò continuerà dopo le Olimpiadi? Credo di sì, ma sono sicuro che dopo tutti i risultati raggiunti sarà pronto a fare qualsiasi cosa, affrontando tutte le sfide della vita».
Il corso di coreografia per i Piccoli Cori Valcuvia
Attraverso l’iniziativa “30 giorni per donare – il mese della filantropia in provincia di Varese” la Fondazione Comunitaria del Varesotto intende promuovere, nel mese di ottobre, la cultura del dono e della filantropia attraverso una campagna di raccolta fondi co-organizzata con gli enti del territorio. L’Associazione Culturale Valcuvia, nata per sostenere e favorire la cultura e la formazione di bambini e ragazzi, vuole abbinare all’evento-meeting una raccolta di libere offerte che andranno ad aiutare un corso di coreografia per i circa sessanta componenti dei Piccoli Cori Valcuvia.
Durante i mesi di novembre 2024-marzo 2025 seguiranno le lezioni con l’obiettivo di imparare a vivere il proprio corpo per esprimersi, e metteranno in scena un breve spettacolo al reparto pediatrico dell’ospedale Del Ponte di Varese (coristi over 11 anni) e a una Rsa di Gavirate (coristi under 11). Si realizzerà così in toto il tema del progetto, andando “oltre l’obiettivo”: superando, cioè, le proprie aspettative grazie all’impegno e alla fatica per poter mettere a frutto il proprio talento mettendolo a servizio della comunità.
Una medaglia d’argento al Campo dei Fiori con gli Alpini: è Gabriel Soares
