Dairago, opposizioni: «Nessun vantaggio dal contratto di 15 anni con Amga-Ala»

spazzatrice igiene urbana

DAIRAGO – Ha lasciato strascichi polemici destinati a trascinarsi a lungo il consiglio comunale di martedì scorso, 22 ottobre, a Dairago. In particolare, nel mirino dei gruppi di minoranza è finito il contratto per la gestione dei rifiuti firmato dalla maggioranza con Ala-Aemme Linea Ambiente, società del Gruppo Amga: un contratto da 600.000 euro all’anno per 15 anni, per il quale Uniamo Dairago e Scelgo Dairago parlano di «superficialità con cui questa amministrazione gestisce i nostri soldi e i servizi essenziali».

Vie escluse dalla pulizia

Tanto per cominciare, nel contratto sono elencate le vie oggetto del servizio di spazzamento strade, ma a detta delle opposizioni «ne mancano molte altre. Strade come via Legnano, via Gorizia, via IV Novembre, via Pirandello, via Milano, via Varese, via Salvo D’Acquisto, via Redipuglia, via Monteverdi, via Pirandello, via Montale, Via Porta, via Bruchè non sono nemmeno menzionate. Approvare un documento incompleto significa che, in caso di contenzioso, si guarda il contratto, e quelle vie non coperte restano senza servizio. Per 15 anni. È una mancanza grave di attenzione e competenza. Come minoranza, già nella commissione preparatoria abbiamo segnalato l’errore ma questa amministrazione ha deciso di far finta di nulla».

Ancora, il contratto per i servizi di igiene urbana e gestione dei rifiuti nel comune è stato prolungato di cinque anni, da 10 a 15, «ma senza reali vantaggi per i cittadini. Ricordate – incalzano Uniamo Dairago e Scelgo Dairago – la promessa elettorale di tenere aperta la piattaforma ecologica una domenica al mese? Nonostante abbiano aumentato la durata del servizio alla società a 15 anni, nemmeno questo sono riusciti ad ottenere. Mentre hanno previsto servizi aggiuntivi, ma a pagamento».

Tariffa puntuale in ritardo di 7 anni

L’ultima contestazione riguarda l’introduzione della tariffa puntuale: «Anni di attesa di un servizio già pagato dai cittadini nel 2018. La tariffa puntuale, una misura che avrebbe dovuto garantire una gestione più equa dei rifiuti, doveva partire 7 anni fa. E invece? Nulla è stato fatto. Anche su questo fronte, sono stati persi anni senza che il servizio sia mai partito.

«Queste non sono parole o provocazioni – concludono i gruppi di cui sono a capo in consiglio comunale rispettivamente Milvia Borin e Federico Olgiati – ma sono fatti che chiunque può verificare. È evidente che, nonostante le tante segnalazioni dei cittadini e dei consiglieri di minoranza, su un tema così importante l’amministrazione ha risposto con superficialità e mancanza di serietà. È il momento di chiedere maggiore trasparenza, competenza e attenzione ai bisogni reali del paese».

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