Opposizioni contro Radice: «La memoria di Venegoni trasformata in propaganda»

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LEGNANO – Non sono piaciute alle minoranze le parole spese dal sindaco di Legnano Lorenzo Radice domenica scorsa, 27 ottobre, alla cerimonia di commemorazione del partigiano Mauro Venegoni svoltasi a Cassano Magnago (nella foto). Radice ha colto l’occasione dell’ultimo suo discorso del mandato amministrativo all’evento per attaccare il ministro Salvini e fare leva sulle tematiche ambientali: «Che cosa direbbe Venegoni – si è chiesto a un certo punto – di fronte a chi dice, facendo un piccolo e banale esempio, “io sono per l’ambiente ma le piste ciclabili qui, davanti a casa mia, proprio qui, non vanno bene”?».

Lega: «Mancanza di rispetto per Venegoni e per i cittadini»

«Il sindaco Radice – commenta oggi, martedì 29 ottobre, la sezione cittadina della Lega Legnano Salvini Premier – ha nuovamente scelto di trasformare un momento di memoria e rispetto in una vetrina per la sua propaganda politica. Da un evento che avrebbe dovuto unire e onorare la storia, siamo scivolati in un discorso che, purtroppo, ha parlato più di politica di oggi che di valori condivisi. Commemorare significa ricordare, non attaccare. È poco rispettoso che, in un’occasione così importante per la nostra città, Radice si sia permesso di insinuare che chiunque critichi le sue piste ciclabili sia “un codardo”. È una caduta di stile, ma soprattutto una mancanza di rispetto per i cittadini che hanno opinioni diverse e per i quali la sicurezza e l’efficacia di questi progetti sono reali punti di discussione.

«Caro sindaco – conclude la Lega – il rispetto per chi ha sacrificato la vita richiede che si metta da parte la politica di parte. Legnano merita che il suo passato venga onorato senza scivolare nella propaganda. Ai cittadini lasciamo invece il diritto di esprimere liberamente le loro opinioni, senza ricevere etichette inappropriate».

Brumana: «Strumentalizzazione inaccettabile»

Per il capogruppo in consiglio comunale del Movimento dei Cittadini, Franco Brumana, «siamo assuefatti alla continua propaganda e alla intolleranza del dissenso, troppe volte dimostrate dal sindaco, ma in questa occasione solenne, in cui con la fascia tricolore rappresentava la cittadinanza legnanese, è stata inaccettabile la strumentalizzazione di un martire della libertà per polemizzare contro chi ha criticato le nuove piste ciclabili in alcune vie di Legnano perché sono frutto di scelte assurde e adottate a tavolino, senza un’adeguata analisi dei luoghi e delle necessità. Se proprio vuole chiedersi che cosa farebbe ora Venegoni, il sindaco consideri anche la possibilità che lo manderebbe a quel paese».

Venegoni, Radice (Legnano) duro verso «l’odio» di Salvini e i «codardi» contro le ciclabili

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