CUVIO – «Non volevo che mio fratello si facesse di eroina». Si spiega il 38enne arrestato ieri, lunedì 28 ottobre, dai carabinieri a Cuvio per aver violato il divieto di avvicinamento alla madre e al fratello scattato dopo una denuncia per maltrattamenti sporta dalla donna. E oggi, martedì 29 ottobre, l’uomo, rientrato dopo 20 anni trascorsi in Germania e attualmente disoccupato e senza fissa dimora dopo l’allontanamento dalla casa famigliare, è comparso in Tribunale a Varese per la convalida.
Conosco i pusher dei boschi
Il 38enne ha fornito la propria versione dei fatti, sì ha minacciato il fratello tossicodipendente con un coltello, no non lo avrebbe mai colpito. E sì lo ha spinto ma perché voleva che quest’ultimo la smettesse di drogarsi. Comportamenti che, seppur spinti dalla volontà di aiutare, non sono accettabili. Così non sono accettabili le minacce piuttosto attuali vista la vastità del problema rivolte a madre e fratello: «Conosco i capi degli spacciatori dei boschi, state attenti». Anche quella, stando al 38enne, una boutade dopo aver perso la calma e non riuscendo a dominare la rabbia.
Il contesto famigliare
Il contesto famigliare è complicato, stando all’arrestato, infatti, la stessa madre che lo aveva denunciato in diverse occasioni gli avrebbe fatto portare del cibo arrivando a farlo entrare in casa di nascosto. L’arresto è stato convalidato. Contestualmente il 38enne ha patteggiato una pena a dieci mesi.
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