I giovani entrano nelle istituzioni. E il modello Varese vola in Corea del Sud

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L'incontro di presentazione a Villa Recalcati: al centro il prefetto Pasquariello

VARESEDentro l’azione in pattuglia, in ambulanza o in centrale operativa. Oppure ancora dietro la scrivania nell’ufficio del sindaco o del prefetto. Sono esperienze tanto particolari quanto formative quelle che possono vivere i giovani di Varese e provincia coinvolti nel progetto Ragazziontheroad, che torna a dicembre con una nuova edizione sul territorio, dopo l’iniziativa che si è svolta in carcere nei giorni scorsi. Un modello che fa scuola dall’altra parte del mondo, con Varese che arriva fino in Corea del Sud (nel video qui sotto presentazione e interviste).

Terza edizione

Si tratta della terza edizione che si svolge nel Varesotto, dopo l’iniziativa pilota di marzo 2023 e il bis che era seguito nella primavera di quest’anno. Il progetto, approdato sul territorio con la cabina di regia della Prefettura, tornerà a svolgersi da lunedì 16 a domenica 22 dicembre 2024. Verranno proposte attività formative finalizzate a rendere i giovani tra i 16 e 20 anni più consapevoli sul tema sicurezza. L’associazione “Ragazzi On the Road”, tramite l’omonimo format, da quasi 17 anni cerca di coinvolgere in modo diretto e attivo i più giovani così da renderli più coscienti dei pericoli che comporta l’adozione di condotte scorrette sulla strada (e non solo). Oltre 1000 gli studenti finora coinvolti in 80 comuni distribuiti su 6 province lombarde. L’attività prevista per dicembre è stata illustrata in un incontro che si è svolto oggi pomeriggio, martedì 29 ottobre, a Villa Recalcati, alla presenza dell’Ufficio scolastico territoriale, delle forze dell’ordine e delle istituzioni e associazioni coinvolte.

Ciak on the road

Numerosi anche gli amministratori comunali presenti: l’obiettivo dell’incontro era proprio quello di gettare le basi organizzative della nuova edizione in vista della firma dell’apposito protocollo. Per Ragazziontheroad era presente Luca Zanchi, che ha illustrato le attività che si svolgeranno a dicembre, chiamando a raccolta i comuni interessati. «I ragazzi possono partecipare tramite candidatura spontanea sul nostro sito oppure tramite il canale delle scuole come progetto di Pcto – ha detto – durante le prossime attività esponenziali a dicembre si svolgerà parallelamente anche un progetto a Cassano Valcuvia con cui miriamo a coinvolgere 10 minori stranieri non accompagnati con diversi momenti di educazione a tutto tondo, dall’alfabetizzazione fino all’avvicinamento alle arti, al cinema e al teatro». Ciak on the road è il nome di questo progetto gemello sul quale si è soffermato anche il prefetto Salvatore Pasquariello. «L’iniziativa ha come referente l’attrice Sarah Maestri – ha sottolineato – in collaborazione con il Comune e la Cooperativa Il Mappamondo. Tramite il teatro i ragazzi stranieri potrebbero avere facilità ad imparare la lingua italiana».

Varese in Corea del Sud

E il modello Varese proprio in questi giorni viene esportato addirittura in Corea del Sud, da parte del vicepresidente dell’associazione Alessandro Invernici e della consigliera comunale varesina Helin Yildiz. Saranno loro a presentare l’esperienza istituzionale varesina a un gruppo di istituzioni locali interessate a replicare la proposta sul loro territorio. L’occasione è quella dell’11esimo Forum sui valori umani del XXI secolo, che si terrà ad Andong dal 31 ottobre al 2 novembre 2024. In quest’ottica Varese ha avuto un ruolo pionieristico in Italia, essendo stato il primo Comune a sottoscrivere il protocollo prefettizio voluto dal prefetto Pasquariello che sancisce la partecipazione e il supporto istituzionale al progetto. «La partecipazione di Varese al forum – è il commento del sindaco Davide Galimberti, che ha delegato la consigliera Yildiz – non solo conferma la centralità del progetto a livello nazionale, ma ne permette l’internazionalizzazione, evidenziando come un’iniziativa nata in Italia possa ispirare città e comunità in tutto il mondo».

Esperienza sul campo

I giovani partecipanti alle attività che saranno svolte a dicembre potranno vivere e seguire direttamente sul campo, in situazioni reali, la tempestiva risposta alle emergenze a fianco degli operatori dei diversi corpi di Polizia locale e più in generale delle forze dell’ordine, di soccorso e di pronto intervento. Potranno così capire la complessità e l’importanza delle tecniche di prevenzione e di soccorso, facendo dell’esperienza un momento di auto-educazione. Momenti che sono stati definiti «indimenticabili» da chi ha già partecipato: nel concreto si tratta di vivere una o più giornate o, più semplicemente, un turno, a fianco di soggetti istituzionali con il coordinamento amministrativo della Prefettura e quello operativo dell’associazione “Ragazzi On the Road”. I partecipanti, che operano nel rispetto della privacy, in sicurezza e dopo una debita formazione, sono coperti da apposita polizza assicurativa e seguiti nell’intero percorso dai membri dello staff dell’associazione. Quest’estate, a Rimini, un’analoga iniziativa è stata promossa con i Ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture e Trasporti e con l’adozione di una base normativa mutuata dal protocollo d’intesa varesino.

La rete dei consigli dei ragazzi

Nell’incontro odierno è stata anche presentata la Rete interistituzionale dei consigli comunali dei ragazzi, che si è costituita ufficialmente lo scorso 20 settembre con l’adesione di 24 istituti scolastici della provincia. Scuola capofila è l’Istituto comprensivo di Viggiù. Il progetto rappresenta una palestra di vita democratica per gli studenti, promuovendo la partecipazione e il senso di responsabilità civica all’interno della comunità scolastica e territoriale. Gli studenti hanno l’opportunità di vivere percorsi di cittadinanza attiva, partecipando a dibattiti, proposte e decisioni in un contesto istituzionale reale. Quest’anno la rete si impegnerà in un percorso formativo incentrato sulla legalità: a seguire verranno approfondite altre tematiche come la violenza di genere, il bullismo, le fragilità sociali e la sostenibilità ambientale. Nel corso dell’anno scolastico gli alunni delle scuole appartenenti alla rete avranno la possibilità di incontrare scrittori, testimoni e ospiti di rilievo, che porteranno le loro esperienze e riflessioni, arricchendo ulteriormente il percorso educativo. «Il rapporto tra scuole e comuni è decisivo e importantissimo e deve diventare sempre più forte – ha commentato il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale Giuseppe Carcano – i ragazzi hanno bisogno di sperimentare cos’è la politica con la p maiuscola e questa è un’esperienza che permette di farlo».

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