MAGNAGO– Ha eluso più volte la misura degli arresti domiciliari. A tradirne i movimenti, il braccialetto elettronico, che ha così portato l’ufficio di sorveglianza del Tribunale di Varese alla decisione di revocare i domiciliari e di aprire per lui le porte del carcere di Busto Arsizio.
L’arresto per Fabio Mezzasalma, pregiudicato 46enne originario di Busto e residente a Magnago, sposato e di professione tassista, è scattato ad opera dei Carabinieri della Stazione di Castano Primo sabato scorso, 26 ottobre.
Altro arresto di Carabinieri a Legnano
L’indomani, domenica, sempre i Carabinieri hanno provveduto ad arrestare, su ordine di esecuzione di custodia cautelare in carcere per “pene concorrenti”, Danilo Barletta, nato a Soverato (Catanzaro) 28 anni fa e pregiudicato, abitante a Legnano, convivente e pastore.
Il giovane deve scontare un cumulo di pene a 4 anni e 7 mesi di detenzione per i seguenti reati: ricettazione e indebito utilizzo di carte di pagamento, commessi nel 2015 a Legnano e a Castellanza; tentata rapina, lesioni personali aggravate e tentata estorsione, reati commessi nel 2019 a Cerro Maggiore; sequestro di persona, violenza privata, minaccia e lesioni private nel 2017 a Busto Arsizio, dove è ora rinchiuso in carcere.
Cilindro sospetto nella piattaforma ecologica di Legnano. Artificieri al lavoro
