VARESE – Per la prima volta in Italia un gruppo di giovani ha potuto trascorrere un’intera giornata all’interno di un carcere al fianco della Polizia Penitenziaria. È avvenuto presso la Casa circondariale di Varese, che ha aderito al progetto educativo On the Road, che sul territorio provinciale si svolge da qualche anno con la cabina di regia della Prefettura.
Un giorno con gli agenti
10 i ragazzi neomaggiorenni che hanno partecipato all’esperienza nelle giornate del 24 e 25 ottobre, suddivisi in due gruppi e seguiti da un’equipe educativa. Quello dei ragazzi “On the road” è un format che da 17 anni coinvolge giovani dai 16 ai 20 anni agendo sulla loro consapevolezza attraverso esperienze reali di prevenzione e di educazione alla strada, alla legalità e alla prevenzione. Un modo concreto per sensibilizzare al rispetto delle regole. L’iniziativa presso i Miogni di Varese ha permesso ai giovani di vivere fianco a fianco degli agenti di Polizia penitenziaria, rendendosi conto in prima persona dell’attività svolta negli uffici e nei reparti detentivi, in particolare presso la matricola e la sorveglianza generale, due settori deputati alla gestione dei detenuti dal momento dell’ingresso in carcere e per tutto il periodo della detenzione. L’esperienza ha permesso inoltre ai giovani di comprendere la complessità dell’organizzazione del carcere e soprattutto di sperimentare sul campo i rischi e le conseguenze penali subite da chi infrange il patto sociale commettendo dei reati.
Progetto pilota
I ragazzi nella loro esperienza sono stati seguiti dal direttore Carla Santandrea, dal comandante di reparto Salvatore Castelli, dal funzionario giuridico pedagogico Serena Pirrello, dagli ispettori e dai sovraintendenti e dagli addetti alla sorveglianza generale e alla matricola, e inoltre da due psicologhe convenzionate con l’istituto, Martina Santillo e Marta Montaldo, nonché da Alessandro Invernici, fondatore e vicepresidente dell‘associazione On The Road, e da Luca Zanchi e Lorenzo Brollo, rispettivamente responsabile operativo e responsabile psicologo dell’associazione. Il progetto avviato presso l’istituto varesino è unico nel suo genere e si configura come un’edizione ad experimentum e progetto pilota per gli istituti penitenziari, all’interno del protocollo della Prefettura di Varese, modello a livello nazionale per il progetto On the Road.
Il saluto delle autorità
Nel corso dell’esperienza in carcere sono intervenuti il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, l’onorevole Andrea Pellicini e la consigliera comunale Helin Yildiz. «È stato bello e significativo in questi due giorni vedere questi giovani ragazzi curiosi nei nostri corridoi, nei nostri uffici. Ma ancora più emozionante – dichiarano la direttrice Carla Santandrea e la funzionaria Serena Pirrello – è comprendere la portata di questa esperienza: di sbatterci la faccia senza filtri. Ragazzi entrati con il preconcetto basato sul pregiudizio costruito tramite fiction poco realistiche, hanno potuto comprendere non solo la complessità di un luogo come il carcere, ma come questo sia un luogo pieno di umanità. Umanità di chi è obbligato per aver violato la legge, e di chi in questo posto ci lavora per scelta e volontà di poter fare la differenza».
I Ragazziontheroad tornano sulle strade di Varese con due weekend di attività
carcere progetto varese ragazzi – MALPENSA24
