NOVARA – Prevenire l’inquinamento alla radice, prima che gli agenti contaminanti raggiungano i depuratori e le reti idriche. È questo il principio guida della strategia contro i Pfas – le note e insidiose “sostanze chimiche eterne” – presentata questa mattina presso il Depuratore Acque Reflue di Novara da Acqua Novara.VCO S.p.A.. Un piano d’azione ad ampio raggio basato su tracciabilità, dialogo con le imprese e innovazione tecnologica, che posiziona il territorio tra il Novarese e il Verbano-Cusio-Ossola come un modello di riferimento nazionale per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
Prevenzione e monitoraggio della rete idrica
I Pfas sono composti di sintesi ampiamente usati nei processi industriali e caratterizzati da un’estrema persistenza. Poiché i depuratori tradizionali non sono strutturati per eliminarli, la priorità del gestore del servizio idrico integrato è bloccarne l’ingresso lungo la filiera. Dal 2023 l’azienda ha avviato un monitoraggio capillare degli scarichi industriali che, nel solo 2025, ha passato al vaglio 21 impianti di depurazione e circa 150 stabilimenti sul territorio. Un’attività affiancata dal coinvolgimento diretto delle aziende e delle associazioni di categoria, per supportare il sistema produttivo nell’intercettare e trattare gli inquinanti alla fonte.
Come sottolineato dall’amministratore delegato di Acqua Novara.VCO, Daniele Barbone, la priorità aziendale resta la prevenzione, agendo a monte prima che le sostanze chimiche entrino nel ciclo dell’acqua. Barbone ha evidenziato come il test avviato sui nuovi impianti rappresenti un tassello fondamentale di un modello integrato: essere i primi in Italia a sperimentare questa soluzione dimostra la forte propensione all’innovazione della società, con l’obiettivo di tutelare l’ecosistema locale e mettere risultati concreti a disposizione dell’intero Paese.
Tecnologia SAFF40: la prima sperimentazione in Italia
Accanto alla prevenzione a monte, il piano strategico include la gestione e la rimozione della contaminazione residua. Presso l’impianto novarese prende infatti il via la prima sperimentazione industriale a livello nazionale della tecnologia SAFF40 (Surface Active Foam Fractionation), soluzione avanzata distribuita in Italia da Erica Srl. Questo sistema utilizza microbolle d’aria per catturare i Pfas e concentrarli in una schiuma facilmente rimovibile, garantendo un’efficacia di abbattimento superiore al 99%.
Il vanto delle istituzioni per un primato nazionale
L’iniziativa ha trovato il massimo supporto da parte degli enti locali. L’assessore all’Ambiente del Comune di Novara, Elisabetta Franzoni, ha ricordato come la sinergia con Acqua Novara & VCO su un tema così sensibile rappresenti un impegno concreto per la salute dei cittadini, sottolineando che veder nascere sul territorio una strategia capace di diventare un punto di riferimento per l’Italia intera sia un grande motivo di orgoglio della comunità locale.
