L’arcivescovo Delpini: “Non se ne può più di guerre e disuguaglianze sociali”

milano anno pastorale delpini
L'arcivescovo di Milano Mario Delpini

MILANO – Con la solenne Messa pontificale, presieduta dall’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, e concelebrata da altri 9 vescovi si è aperto, questa mattina 8 settembre in Duomo a Milanor, l’anno pastorale della Diocesi ambrosiana in occasione della festa della Natività di Maria, patrona della Cattedrale. Non a caso, l’Arcivescovo ha costruito la sua omelia sul tema dell'”inizio”, in una serie di dialoghi con personaggi immaginari quali un profeta, una madre, un nonno, un prete, un vescovo…

Dando voce alla figura del “profeta”, ad esempio, mons. Delpini ha esordito: «L’inizio è contestazione, l’inizio è denuncia, l’inizio è la voce antipatica che contesta e pretende la conversione. Non se ne può più di questo mondo di guerre, di quest’oppressione dei poveri, di questa sfacciata ricchezza e insensato sperpero». E ancora: l’inizio «è l’audacia di contestare l’individualismo per convocare alla fraternità (…). È l’audacia di annunciare il vangelo fuori dal tempio, nell’occasione quotidiana, perché il mondo non muoia di tristezza e di noia». Richiamo esplicito alla disuguaglianze che caratterizzano la società moderna.

Nel dialogo con il “sapiente”, l’Arcivescovo ha sottolineato che «l’inizio è l’ascolto. Chi può dire una parola, se non sa di che cosa parla? Nella società delle chiacchiere, delle etichette, delle storie ridotte a titoli e a clamore quale pensiero può nascere? Quale libertà?»

E dando voce alla figura del “vescovo”, mons. Delpini ha concluso: «L’inizio è la gratitudine e l’ammirazione per una Chiesa capace di sempre nuovi inizi. L’inizio è il calendario che non sia solo organizzazione, ma sollecitudine per raggiungere tutti».

Durante la celebrazione si è svolto il Rito di ammissione di cinque seminaristi della Diocesi al percorso verso il diaconato e l’ordinazione sacerdotale e di un laico che inizia il cammino per diventare diacono.

Con il nuovo anno pastorale prende il via il percorso delineato dall’Arcivescovo nella Proposta pastorale pubblicata lo scorso giugno. Al centro del cammino 2026-2027 c’è la sinodalità, scelta come chiave per vivere e tradurre concretamente la missione della Chiesa. “Che allegria c’è? Di che godono tutti costoro?” è il titolo della Proposta, accompagnato da un sottotitolo che ne sintetizza l’obiettivo: Lo stile sinodale per la missione di irradiare la gioia cristiana.

milano anno pastorale delpini – MALPENSA24

 

 

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