BUSTO ARSIZIO – Lotta tra la vita e la morte al Centro Grandi Ustionati di Niguarda il 46enne di Busto Arsizio bruciato vivo ieri sera, 1 novembre, dal fratello al culmine di una violenta lite.
Prognosi riservata
Il ferito ha superato la prima notte in ospedale, ma le sue condizioni restano disperate. Ha ustioni di secondo e terzo grado sul 70 per cento del corpo e sul 100 per cento del viso. Il quadro clinico è stazionario e la prognosi resta riservata. Quando i soccorritori sono arrivati in via Sciacca hanno immediatamente capito la gravità dell’accaduto.
L’arresto
Nel frattempo la polizia di Stato è impegnata a ricostruire l’accaduto. Le indagini sono coordinate dalla procura della Repubblica di Busto Arsizio. Ancora non è chiaro cosa abbia scatenato tale violenza fratricida. Pare che i due, di origine tunisina, non andassero d’accordo a causa di vecchi dissapori. Sta di fatto che ieri, intorno all’ora di cena, il fratello del 46enne al culmine dell’ennesima lite gli avrebbe lanciato addosso una bottiglia di alcol e poi avrebbe acceso il fuoco. Inizialmente agli inquirenti avrebbe raccontato di aver assistito a un atto autolesionista, ma non è stato creduto in quanto la sua versione dei fatti presentava diverse incongruenze. Ora si trova in carcere, in attesa dell’interrogatorio di garanzia. L’accusa è di tentato omicidio.
Busto, cosparso d’alcol e dato alle fiamme. Il fratello arrestato per tentato omicidio
