CARDANO AL CAMPO – Sono un totale di 1560 fascicoli, suddivisi in 147 faldoni, che raccontano oltre un secolo di storia di Cardano al Campo e del territorio. Sono gli archivi della Casa del Popolo, un patrimonio umano che oggi diventa ufficialmente un bene tutelato dello Stato.

L’intervento del ministero
Il progetto di recupero e conservazione, realizzato da Gabriele Locatelli e Carlotta Ghiretti (Cooperativa CAeB) con Enrico Franzioni (Cooperativa Casa del Popolo), ha ottenuto infatti un contributo del Ministero della Cultura che ha coperto integralmente i costi di riordino, inventariazione e digitalizzazione selettiva dei sei archivi prodotti dal territorio cardanese e conservati all’interno dello stabile di via Vittorio Veneto: la Cooperativa Casa del Popolo, il Consorzio Agricoltori Cardanesi società Cooperativa, nonché le sezioni cittadine del Partito Comunista Italiano, del Partito Socialista, dell’Anpi e dell’Arci. Dentro c’è la storia di uomini, di dibattiti, di lotte sociali, di iniziative che andrebbero perdute per sempre se queste carte venissero distrutte. Sono custodi di una storia collettiva ricca e multiforme e conservano al loro interno i diversi passaggi, evoluzioni e transizioni che hanno caratterizzato nel corso del Novecento le storie e le istanze che ha accolto e riunito. E’ l’importanza – e il fascino – degli archivi, proprio come spiega Locatelli. Guarda il video:
Futuro e passato
Il lavoro sarà presentato il 14 novembre alla presenza del presidente della Cooperativa Casa del Popolo, Daniele Crespi, delle autorità cittadine di Cardano Al Campo, del presidente di Legacoop, Attilio Dadda, e di un funzionario della competente Soprintendenza archivistica e bibliografica per la Lombardia, Fabrizio Levati, oltre che della presidente di CAeB, Laura Panzeri, e degli archivisti di CAeB che hanno realizzato il lavoro: Gabriele Locatelli, Samuele Stillitano, Ingrid Mazzolini, Ilaria Crespi.
Dopo la presentazione sarà possibile visitare la mostra realizzata con i documenti conservati nei sei archivi, da oggi a disposizione della collettività. «La Cooperativa Casa del Popolo di Cardano al Campo conserva la documentazione di tutte le organizzazioni sociali e politiche cardanesi che nel corso degli anni, fino ai nostri giorni, hanno trovato spazio e ospitalità nei suoi locali», spiega Enrico Franzioni. «Si tratta di un vero e proprio archivio di concentrazione di storie e carte relative alle vicende della città di Cardano al Campo ma anche ai Comuni limitrofi delle province di Varese e di Milano. Una eredità che soltanto queste carte possono manifestare e che ha un senso conservare perché in questi spazi c’è ancora un avvenire». A differenza di tantissimi altri luoghi simili in Italia, finiti abbandonati o un disuso, la Casa del Popolo di Cardano è infatti viva più che mai. Al suo interno c’è innanzitutto il Circolo Quarto Stato, vero e proprio riferimento per moltissimi giovani, una ciclofficina e la scuola di italiano per stranieri. Ospita inoltre un Gas (Gruppo d’acquisto solidale), la Scuola di circo Sbocc, le sedi del Partito democratico, dell’Anpi, della lista civica Cardano é e di Possibile.

Cardano, pausa pranzo solidale. Al Quarto Stato cuochi e camerieri speciali
