Minoranza a tutto campo contro la giunta di Vanzaghello. Che finisce in… Istria

vanzaghello consiglio comunale

VANZAGHELLO – Minoranza all’attacco a tutto campo contro l’amministrazione comunale di Vanzaghello dopo l’ultimo consiglio comunale (nella foto). Dal piano per il diritto allo studio al bilancio, il gruppo Insieme per Vanzaghello passa al setaccio le decisioni della giunta. E tira fuori anche una piccola gaffe: nel piano, nel capitolo sulla storia di Vanzaghello, si legge che il paese si trova nientemeno che… nel “territorio istriano”. Una svista dovuta con ogni probabilità ad un frettoloso copia & incolla inserito nel testo della delibera, senza attenta rilettura di quello che è un atto ufficiale; svista che, rimarca lo stesso gruppo, viene ripetuta ogni anno, «a dimostrazione del disinteresse della maggioranza, che forse non ha mai letto quel capitolo».

«Il 29 ottobre – esordisce il gruppo che alle ultime amministrative candidò a sindaco Rino Giani – si è finalmente svolto il consiglio comunale, dopo un’attesa di oltre tre mesi dal precedente. Un intervallo eccessivo, che consideriamo inopportuno e difficile da giustificare, visto il numero di temi di rilievo che meritavano una trattazione più tempestiva. Inoltre, durante questa seduta l’amministrazione Gatti ha portato in discussione solo temi con scadenze imminenti, trascurando altre questioni importanti per la comunità».

«Trasparenza negata»

Primo punto all’ordine del giorno, e prima contestazione, l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti. «Il regolamento, il buon senso e il rispetto dei cittadini richiedono che i verbali di un consiglio comunale dovrebbero essere disponibili in tempi ragionevoli. Con la nuova amministrazione finora non è stato possibile. I cittadini potranno consultare i verbali dei consigli del 25 giugno e del 23 luglio sul sito web del Comune solo a novembre avanzato. La riunione del 25, poi, è documentata in un verbale trasmesso ai consiglieri il 29 luglio: troppo tardi per poterlo approvare nel consiglio del 23 luglio; mentre la riunione del 23 luglio è documentata in un verbale trasmesso ai consiglieri solo il 24 ottobre: tre mesi di attesa non sono accettabili.

«Sempre a proposito di trasparenza – prosegue Insieme per Vanzaghello – in molti altri comuni, ad esempio a Magnago, Castano, Turbigo, oltre a pubblicare i verbali scritti, vengono rese disponibili anche le registrazioni audio o video delle sedute. Perché non anche qui a Vanzaghello? Sono stati addotti pretesti per giustificare scelte e ritardi. Resta il fatto che le riunioni sono pubbliche e per pubblicare le registrazioni audio non occorre alcuna autorizzazione. All’amministrazione Gatti mancano la volontà e la capacità che ci sono in molti altri Comuni».

«Bilancio in ritardo»

Anche l’approvazione del bilancio consolidato 2023 è avvenuta in ritardo rispetto alla scadenza di fine settembre. «Alle nostre osservazioni ci è stato risposto che il ritardo non comportava penalità rilevanti. A nostro avviso, però, un ritardo intenzionale e senza giustificazioni adeguate è ancora più grave di uno causato da necessità reali. Inoltre non è stato rispettato l’iter corretto: il revisore dei conti ha dovuto esprimere il giudizio di regolarità su documenti non ancora approvati dalla giunta. Ritardi e incongruenze che ci hanno costretto a esprimere voto contrario.

«A proposito del servizio economico-finanziario, abbiamo evidenziato che da molto tempo nell’ufficio economico manca un responsabile qualificato e che l’incarico era stato affidato ad interim al responsabile amministrativo. Questi ha più volte segnalato criticità e difficoltà, iniziate nel 2021 e confermate anche di recente. Da un anno e mezzo il servizio economico finanziario è stato esternalizzato: paghiamo una ditta di Santhià per la gestione di 20 servizi fondamentali, fra cui bilancio e contabilità, che un’amministrazione sana ed efficiente dovrebbe essere in grado di seguire quotidianamente. Abbiamo evidenziato che questo avviene non per scelta, ma per necessità. Nelle amministrazioni precedenti non era mai successo. Le criticità persistono da oltre tre anni, quindi non possono essere attribuite a eventi occasionali. Ma secondo l’amministrazione Gatti in fondo non va tanto male e si può andare avanti così».

Votato il piano per il diritto allo studio

«Apprezziamo l’impegno dell’assessore e molti degli obiettivi del nuovo piano di attuazione del diritto allo studio 2024-2025 – osservano ancora i consiglieri Rino Giani, Gian Battista Gualdoni, Alessandra Giani e Danilo Montagnana – soprattutto le misure per contrastare il bullismo, nonché la volontà di collaborare con le scuole, anche coinvolgendo le associazioni locali. Ora auspichiamo che le iniziative più importanti e condivise si trasformino in azioni concrete, portando valore a studenti, insegnanti e comunità. Il piano – aggiungono – deve sostenere le scelte degli istituti, non imporne di esterne, come a volte è successo. È doveroso evitare pressioni sui dirigenti e docenti per aderire a iniziative non pienamente condivise. L’approvazione del piano ha avuto la nostra astensione, in segno di disponibilità».

«Ignorate bretella e Marobe»

Da ultimo, Insieme per Vanzaghello trova da ridire anche sulle comunicazioni finali del sindaco: «Sono stati rivolti ringraziamenti alle associazioni e si è assistito al consueto autoelogio per la partecipazione agli eventi estivi e autunnali. Nemmeno un accenno all’ampliamento della bretella autostradale che interessa il nostro paese e nessuna parola sul caso Marobe, l’azienda di Vanzaghello prossima alla chiusura e con 36 dipendenti in cassa integrazione, che da gennaio saranno ufficialmente senza lavoro. Il 14 ottobre c’è stata una riunione tra ministero del Lavoro, Regione Lombardia, sindacati e azienda: il Comune, però, non era presente, neanche come osservatore interessato».

Insieme per Vanzaghello: «Giunta inerme sulla variante di Samarate»

vanzaghello insiemepervanzaghello consigliocomunale trasparenza – MALPENSA24
Visited 137 times, 1 visit(s) today