Dalla lotta nel fango emerge Scafati. La Openjobmetis pasticcia e scivola (94-85)

Openjobmetis Varese Scafati LBA

SCAFATI“E’ più facile battere il Real Madrid che vincere con Monza e Cagliari”. Parole di Paulo Fonseca. Copione che si adatta perfettamente a questa Openjobmetis. Batte la Virtus, ma scivola a Scafati. Appena si alza il livello della battaglia Varese fa confusione, pasticcia, smette di giocare pulito e di fare le sue cose. E perde. Questo sarà il secondo step del rebuilding del dopo Mannion, con giocatori espertoni come Tyus e Sykes che dovranno portare personalità e lucidità nei momenti che contano. E nella battaglia. I “colletti blu” delle 8 ore in ufficio, incravattati e pettinati, non bastano. E neanche i belli senz’anima. Servono pirati con il pugnale tra i denti per raddrizzare la stagione.

Inside the match

Alex Tyus fa il suo esordio al 5’ (10-13) dopo i due falli di Akobundu-Ehiogu: il primo quarto è firmato da Rob Gray (13 punti) che porta in testa Scafati alla prima pausa (27-25). Doppietta di di Hands e Gray da oltre l’arco (27-31) e la Openjobmetis mette in funzione la triple machine, ma sono 3 azioni consecutive CLA-MO-RO-SE di Akobundu-Ehiogu (tap in-stoppata-alley hoop) che entreranno negli highlights della LBA (41-48 al 18’ con tiro libero di Assui, che poi ne lascia 3 sul primo ferro, 49-50 all’intervallo). Al cambio di campo è Hands-show che rimedia ai canestri sbagliati dai suoi compagni e alla pigrizia difensiva (59-66 al 24’), mentre il nuovo arrivato Tyus si fa sentire a rimbalzo e nelle letture di gioco 67-71 al 30’).

Crunch Time

Parziale di 9-2 per Scafati ad inizio dell’ultimo quarto (76-73, 81-76 al 35’): Hands va e manda fuori giri la squadra, la Givova va sul 88-81 al 38’. Nella lotta del fango del PalaMangano i padroni di casa hanno più controllo degli episodi. La Openjobmetis invece va in confusione con i suoi solisti: non condivide più il pallone, non attacca il ferro, non crea vantaggi e non crea occasioni pulite per i tiratori. Prova provata è la percentuale al tiro da 3: appena scenda, la squadra va al fosso. Emblematica è la prova completamente double face di Hands (nella foto di Alberto Ossola). Cifre importanti per Baby Westbrook e momenti di delirio agonistico (23 punti in 33’, con 2/5 da 2, 3/10 da 3, 2/2 ai liberi, 7 rimbalzi, 6 assist): però con la palla in mano (perchè a lui e non a Librizzi?) non crea mai vantaggi e la palla muore con lui in un buco nero. Ecco perché Sykes può essere un’aggiunta importantissima, al di là del processo di crescita di Librizzi. E Alex Tyus? Pur palesemente fuori forma (basteranno due settimane a quasi 37 anni e con 4 mesi di stop?), si sciroppa subito 16’ e 8 silenziosi rimbalzi (equamente divisi), miglior rebounder della squadra. Un indizio più che significativo.

STATS

3 sole palle recuperate (13 perse), la battaglia a rimbalzo vinta (48-45, con Johnson costretto a sacrificarsi e a fare il “terzino” contro i low post di Scafati), ma quando la triple machine fa cilecca (36% alla fine) la squadra va all’inferno. Colpa dei tiratori? Anche, ma non solo. Se non costruisci vantaggi, spaziature e occasioni pulite e se non condividi la palla…

Mixed Zone – coach Herman Mandole

Abbiamo fatto 34’ della partita che volevamo e abbiamo buttato via tutto in 6’ perché abbiamo smesso di passare la palla e di difendere. Cambiare difesa? No, dobbiamo fare quello che facciamo sempre, ma bene. Quello che ci ha portato ad essere +6 a 7’ dalla fine. Io non sono un allenatore che pensa di cambiare quando le cose vanno male. Dobbiamo farle bene. Devi credere in quello che fai e farlo bene.

MVP OJM

Kaodirichi Akobundu-Ehiogu. Certo, Tyus pur con i suoi attuali limiti fisici (e lo avremmo visto volentieri in campo negli ultimi 2′) riempie il campo e switcha nettamente meglio rispetto a uno “junior” come il nigeriano, ma Kao si porta a casa 3 azioni consecutive clamorose e una prestazione più che onesta: 12 punti, 7 rimbalzi e una stoppata. Dà veramente tutto e anche di più. E sputa tre polmoni. Alla faccia della pigrizia e del passo fin troppo felpato di alcuni suoi compagni…

Rating

Librizzi 5, Hands 6, Alviti 6, Johnson 5, Akobundu-Ehiogu 6.5; Bosio n.e., Assui 5, Harris 5, Gray 5.5, Virginio n.e., Tyus, Fall n.e. Coach Mandole 5.

Match report

Givova Scafati-Openjobmetis Varese: 94-85

(27-25; 49-50; 67-71)

GIVOVA SCAFATI: Cinciarini 9, Gray 24, Stewart 6, Pinkins 15, Sorokas 18; Zanelli 3, Miaschi 9, Akin 8, Mcrae 2, Ulaneo n.e., Sangiovanni n.e,, Greco n.e. Coach Nicola.

OPENJOBMETIS VARESE: Librizzi 7, Hands 23, Alviti 15, Johnson 6, Akobundu-Ehiogu 12; Bosio n.e., Assui 1, Harris 5, Gray 14, Virginio n.e., Tyus 2, Fall n.e. Coach Mandole.

Next stop

Adesso pausa (benedetta) per le Nazionali. La Openjobmetis tornerà alla Itelyum Arena domenica 1 dicembre per il big match contro la Umana Reyer Venezia. Palla a due alle ore 17.

A Scafati con un Tyus in più. La Openjobmetis cerca il colpo in trasferta

Openjobmetis Varese Scafati LBA – MALPENSA24
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