BUSTO ARSIZIO – Meno multe e meno oneri di urbanizzazione, il bilancio comunale “piange”. E l’amministrazione deve ricorrere all’applicazione dell’avanzo. Se ne discuterà martedì 19 novembre nell’apposita commissione convocata dal presidente leghista Simone Orsi. Sarà il suo “collega” di partito Alessandro Albani, neo-assessore delegato ai conti, ad illustrare l’ultima variazione di bilancio del 2024, che rappresenta già un monito per il prossimo bilancio preventivo. In sostanza, c’è da tirare la cinghia a palazzo Gilardoni.
Le voci che “piangono”
All’appello mancano infatti un milione e 230mila euro di entrate alla voce “proventi per contravvenzioni al codice della strada”. Leggasi multe, il cui importo complessivo per l’anno in corso era stato aumentato di un milione di euro nel preventivo votato a dicembre 2023 per arrivare ad una previsione di incasso record di 5 milioni e 495mila euro. Troppo ottimistica, alla prova dei fatti: una “sforbiciata” che non susciterà di certo proteste tra i cittadini, che a fine 2024 saranno meno vessati di quanto veniva stimato. Ma manca anche qualcosa come un milione e 150mila euro di introiti da oneri di urbanizzazione e costi di costruzione, vale a dire che le edificazioni sono state decisamente inferiori alle previsioni di un anno fa.
Le coperture
Per compensare gli oltre due milioni di mancati incassi, una mano la daranno alcune voci di maggiore entrata sul fronte fiscale: più introiti rispetto alle previsioni dal canone patrimoniale (235mila euro) e dall’addizionale Irpef (465mila euro). Ma anche qualche minore spesa: in particolare, 207mila euro risparmiati sul noleggio di apparecchiature a supporto del servizio di polizia locale, circostanza già messa all’indice dal PD in riferimento ai problemi di sicurezza emersi negli ultimi giorni, e 69mila euro di spese postali in meno per l’invio delle contravvenzioni. E poi si dovrà fare ricorso all’avanzo di bilancio, che verrà applicato in variazione per una somma totale di circa 1,7 milioni di euro. Si tratta, in sostanza, di risparmi su altre voci che vengono reimmessi sui capitoli che hanno bisogno di essere rimpolpati.
Il monito
Insomma, i conti tornano. Perlomeno per il 2024. Perché in vista del preventivo 2025, che il sindaco Emanuele Antonelli intende portare in approvazione in consiglio comunale prima di Natale, i minori incassi su due voci così strategiche – che un anno fa erano state aumentate nella speranza di poter incamerare più risorse a copertura delle spese dell’ente – dovranno essere tenuti in considerazione nell’ambito delle discussioni in corso in maggioranza sulla quadratura dei conti per il prossimo anno. Una scadenza che si avvicina.
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