Municipio imbrattato, a Busto condanne e polemiche. Fratelli d’Italia-PD, è scontro

BUSTO ARSIZIO – «La stessa tipologia di soggetti che a Bologna ha aggredito la Polizia. Quelli che Salvini chiama zecche comuniste». Il sindaco Emanuele Antonelli commenta così le scritte che hanno imbrattato i muri esterni di palazzo Gilardoni prendendo di mira lui personalmente ma anche la Polizia e i “fasci”. E la vicenda diventa occasione di polemica politica: «Attendiamo la condanna della sinistra» provoca il “Fratello” Francesco Attolini. E il PD di Busto ribatte: «Noi condanniamo tutti gli episodi di vandalismo a prescindere dalla loro matrice politica, sindaco e maggioranza invece rimasero in silenzio quando fu affisso lo striscione contro il segretario del PD e l’Anpi».

FdI: «Più forze dell’ordine»

Dal capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Geminiani arriva la «solidarietà al sindaco per l’attacco personale. Ma non facciamolo passare come gesto di protesta: è un atto di vandalismo che colpisce un edificio simbolo dell’amministrazione. Non è un attacco alla maggioranza ma alla città intera, perché il Municipio è la casa di tutti i cittadini, non solo di una parte». Inoltre Geminiani invoca «un maggior coinvolgimento delle forze dell’ordine, non solo la polizia locale che già fa un lavoro egregio con le risorse che ha a disposizione, ma anche Carabinieri e Polizia per togliere quella percezione di insicurezza che molti cittadini vivono, come dimostra da ultimo – e speriamo sia davvero l’ultimo – il furto di biciclette nel palazzo del consigliere Attolini. La sicurezza è un tema che al nostro partito sta particolarmente a cuore e su cui serve un’attenzione prioritaria».

Attolini provoca

«Vi firmate e vi qualificate da soli – tuona contro gli autori degli imbrattamenti il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Francesco Attolini – attendiamo condanna della sinistra per questo atto becero e incivile. Cascio, se non ti sei dimesso, dove sei?». Anche dalla Lega arriva una ferma condanna dell’atto vandalico: «Ci sono le modalità opportune per protestare – sostiene il consigliere comunale Vincenzo Marra – le mura degli edifici non vanno imbrattate, anche perché per ripulire e ripristinare vengono spesi soldi pubblici, soldi di tutti i cittadini». Solidarietà al sindaco anche da Emanuele Fiore, consigliere comunale del gruppo misto: «Gli ho espresso la mia solidarietà. Indipendentemente dal posizionamento politico, questa è mancanza di rispetto delle istituzioni. Quello che è successo è davvero grave e ci farà spendere un sacco di soldi: non è questo il modo di protestare, la politica deve reagire in modo compatto».

Il PD ribatte e rilancia

Il Partito Democratico di Busto Arsizio condanna l’atto di vandalismo compiuto nella notte ai danni del Municipio e le scritte offensive rivolte al Sindaco e alle forze dell’ordine. «Da parte nostra non può che esserci che condanna, come per tutti gli altri episodi di vandalismo accaduti in città da persone incivili» afferma il segretario Dem Paolo Pedotti, ricordando l’interrogazione dello scorso 15 marzo 2024 dei gruppi di centrosinistra (PD e Progetto in Comune) sul tema degli atti di vandalismo in città (ai 5 ponti, in piazza Santa Maria e al Cimitero). «L’assessore Loschiavo rispose elencando una serie di interventi sulla sicurezza urbana, a cui non sono seguite però ulteriori azioni concrete». Anzi, nella variazione di bilancio di novembre ci sono «tagli per 207mila euro» sulle spese per apparecchiature di supporto all’azione della Polizia Locale.

Così Pedotti insiste: «Non serve a nulla dire ora che chi ha compiuto il gesto dovrebbe pulire con la lingua, il problema sono le azioni che deve adottare l’amministrazione per prevenire questo tipo di inciviltà. Spiace che alla nostra interrogazione in primavera non sia seguito nessun atto concreto, e che a fronte di ciò si ricerca una polemica inutile e sterile». E ricorda di essere stato vittima, con l’Anpi, di uno striscione offensivo da parte di estremisti di destra, mentre il PD ha subito imbrattamenti di sedi nel Varesotto e nell’Alto milanese da parte dei no-vax: «In quelle occasioni il Sindaco e la maggioranza sono rimasti in silenzio – sottolinea il segretario Dem – se le minoranze sono le uniche a condannare questi episodi a prescindere dalla loro matrice politica, chi sta in maggioranza dovrebbe interrogare prima se stesso».

Maggioni: «No al clima d’odio»

Appena conosciuta la notizia delle scritte oltraggiose rivolte al Sindaco ho pensato di dover intervenire pubblicamente per esprimere ad Antonelli la solidarietà mia e del gruppo che rappresento. Ci siamo divisi spesso nel confronto su temi politici ed amministrativi, anche con toni polemici, ma proprio per questo non si possono accettare offese ed insulti che degradano la politica e che propongono odio.
La democrazia, quella che vuole giustamente essere affiancata alla qualifica di antifascista, non può presentarsi in queste forme che sono tutto eccetto che democratiche. Le richieste da parte di Antonelli rivolte al PD affinché prenda le distanze sono da ascrivere ad un clima generale di tensione politica creata in buona parte ad arte. Non serve al Pd rivendicare l’adesione piena ai metodi democratici: chi ci conosce lo sa e chi conosce anche il passato dei partiti storici sa quanto è convinta l’adesione ai metodi e agli istituti democratici.
Siamo solidali con il Sindaco per il clima di odio che condanniamo e che vorremmo venisse superato senza reticenze da sinistra e da destra. Per questo rifiutiamo e vorremmo fosse abbandonata anche la narrazione secondo la quale una sinistra o un centrosinistra o tutti quelli che hanno governato prima di Fratelli d’Italia sarebbero causa di tutti i mali del Paese: si tratta di una narrazione lontana dalla realtà, che fomenta tensioni e poco convincente, oltretutto se viene da narratori che hanno come modello le democrazie illiberali ed i regimi più o meno autoritari.

Busto, imbrattato palazzo Gilardoni. Scritte contro il sindaco Antonelli e la Polizia

busto arsizio scritte sindaco – MALPENSA24
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