BUSTO ARSIZIO – Ciao Fabietto, ultras biancoblù per sempre!
Ne hanno parlato in tanti, forse anche in troppi, ma quelli che ne avevano più diritto si sono regolarmente presentati sabato alla Chiesa di Sinago per dare l’ultimo saluto a Fabio Bastianon, per tutti Fabietto. Un saluto ovviamente alla Tiger Supporters, un saluto che è stato soprattutto trasversale, unendo la cosiddetta vecchia guardia (Tiger, Commandos, United) e i giovani d’oggi: tutti accomunati da un denominatore comune, la passione per la Pro Patria.
Quella passione che Fabio ha sempre avuto per la Pro, prima da tifoso della “curva”, poi da pioniere della comunicazione: sì perché a Fabietto si deve il sito bustocco.it (a questo link l’aggiornatissima pagina social) fondato nell’allora 2002, quando – tanto per capire la portata di quello che inventò – un certo Mark Zuckerberg non aveva ancora messo in rete facebook e forse non ci aveva ancora pensato.
Di Fabio avremmo tanto da raccontare, dalla trasferta in pullman a Biella (quanto si arrabbiò con Ivanello per non averlo svegliato) alle leggendarie discussioni col “Barba”, ma di lui vogliamo soprattutto sottolineare l’incredibile forza d’animo con cui – nonostante le tante difficoltà riservategli dalla vita – ha sempre saputo lottare, come una vera tigre, anche nella malattia.
Peccato non aver potuto esaudire il suo ultimo desiderio (era tutto pronto per il suo ritorno allo “Speroni” in occasione della gara col Vicenza), ma la torciata in suo onore davanti alla Chiesa di Sacconago è stato il degno saluto: Fabio non è morto da solo, Fabio è stato e sarà sempre con noi!
