Lotta alla violenza sulle donne, Travedona riflette con teatro, poesia e canto

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TRAVEDONA MONATE – In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, che ricorre ogni 25 novembre, anche Travedona Monate vuole lanciare un segnale di vicinanza alle vittime e sensibilizzare quanto più possibile le generazioni future sul tema della violenza di genere.

La collaborazione con Donna SIcura

Nel Comune è presente DonnaSIcura, associazione che è anche centro antiviolenza. Gestita da numerose volontarie e da professioniste, è in grado di offrire gratuitamente ascolto e sostegno alle donne che ne sono state vittime: per ciascuna viene costruito un percorso personalizzato di sostegno e aiuto.
È proprio grazie a questa collaborazione che è nata l’idea di portare a teatro giovani e meno giovani con “Ferite a morte – E se le vittime potessero parlare?”, spettacolo con Liliana Maffei, Arianna Talamona e regia di Stefano Orlandi che prende spunto dall’omonimo libro di Serena Dandini.
La rappresentazione teatrale si terrà oggi, domenica 24 novembre, alle 17.30 al Cineteatro Sant’Amanzio di via Santa Caterina, con ingresso gratuito. L’assessore alle Politiche sociali Chiara Marzetta e l’assessore all’Istruzione Roberta Ribolzi hanno molto a cuore il tema: «Siamo orgogliose di avere questa realtà nel nostro territorio, con cui abbiamo già iniziato a collaborare affinché si possano introdurre nelle nostre scuole progetti sull’educazione e la prevenzione alla violenza di genere».

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Il gesto simbolico

Come ha poi aggiunto il sindaco Angelo Fiombo, «è inaccettabile che i casi di violenza contro le donne non diano cenno di diminuzione. Secondo noi è fondamentale avviare una campagna di sensibilizzazione sin dai primi anni di scuola». È così nata l’idea di coinvolgere i giovani studenti di Travedona Monate in un’attività che possa essere spunto di riflessione sul tema.
I docenti della secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo “G. Leva” hanno accettato la proposta dell’amministrazione comunale, arricchendola con ulteriori attività. Nella giornata di lunedì 25 gli studenti leggeranno delle poesie e intoneranno canti; a seguire saranno chiamati a dipingere di rosso una panchina collocata nella piazza del municipio intitolata a don Mario Gandini, un gesto simbolico con lo scopo di ricordare il posto vuoto lasciato nella società dalle donne vittime di femminicidio.

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